Non so se sia merito delle modifiche segnalatemi a suo tempo da Shaytan, o se sia WordPress stesso ad aver risolto il problema, ma stavolta l’aggiornamento automatico alla versione 2.8 è andato liscio come l’olio su tutte le installazioni che amministro
WordPress 2.8 su server Aruba
Requiem
È morto uno strano tipo: uno con delle strane abitudini sessuali; uno a cui piaceva cantare; uno pieno di quattrini a cui piaceva evadere il fisco; uno per cui i concetti di “nero” ed “abbronzato” erano abbastanza confusi; uno che faceva ampio uso di cerone per mascherare il reale stato della sua pelle.
Purtroppo era quello sbagliato. Addio Michael.
Occhi abbottonati

Andate a vedere Coraline e la Porta Magica, è semplicemente delizioso!
Di Henry Selick, lo stesso regista del capolavoro che è Nightmare before Christmas, condivide con quest’ultimo la tecnica dello stop-motion, mettendoci però nel mezzo una discreta evoluzione dei mezzi tecnici, che danno all’immagine una fluidità ed una stabilità tali da far pensare al 3D.
È tornato il Mini!
Ricevuto oggi da Dell il pacco col mio Mini9 di ritorno dall’assistenza: hanno cambiato la batteria e probabilmente anche la MoBo (c’è un appunto scritto a mano che probabilmente è rimasto dentro per sbaglio, ma è scritto male ed in tedesco).
A parte il fatto che non ho assolutamente potuto tracciare lo stato del pc, dato che non hanno mai aggiornato la scheda relativa, e che si sono scordati di rimettere due viti sotto al coperchio inferiore, tutto sommato non mi posso lamentare.
La cosa che mi lascia un po’ perplesso è che la batteria sembrava essere vecchia, la scatola originale sembrava un po’ sciupacchiata e soprattutto la data di inizio garanzia risaliva ad ottobre (ma hanno detto che dietro la presentazione dello scontrino, me la aggiornano); mi sa tanto che qualcuno a Carrefour ha fatto il furbo ed ha sostituito il pc dentro alla scatola!
Se comprate da Carrefour, controllate sempre bene la scatola ed i sigilli: si spacciano per Francesi, ma il personale è comunque composto da italiani, meglio non fidarsi…
un punto a favore di Euronics
…e dieci punti meno per D-Link!
Una decina di giorni fa sono finalmente andato a comprare un router, dato che il fedele Asus WL500G DeLuxe aveva già da un pezzo cominciato a tirare le cuoia e stavo andando avanti con un Roper in prestito dal Lucano.
Non avevo preferenze di sorta sulla marca; cadde a faggiuolo un post di Luca Ferretti riguardo all’inclusione di una copia stampata della GPL nelle scatole dei D-Link, e mi fece optare per questa marca, giusto per premiare la buona abitudine. Tanto una marca vale l’altra…
ERRORE! Non è affatto vero, o almeno non sempre.
Il D-Link DSL-2740b che avevo acquistato si è rivelato essere un vero e proprio cesso: il wi-fi cadeva continuamente, ogni pochi minuti, senza spiegazioni plausibili; il packet loss tra il router ed il laptop era in media del 20%; ogni tanto si piantava anche il sistema del router stesso, costringendo ad un CTRL+STAC+SPIN; quando si riusciva a tenere un po’ connesso un pc tramite wireless, lo scambio di dati con la lan arrivava ad una velocità massima di 700Kb/s, meno dei momenti migliori della mia ADSL!
Questo spiega i 10 punti di demerito per D-Link, il punto a favore per Euronics è dovuto al fatto che, entro dieci giorni dall’acquisto, il programma “Soddisfazione Utente” (roba del genere), oltre alla sostituzione prevede anche il rimborso!
Il commesso del reparto computer ha solo storto un po’ il naso ed ha debolmente provato ad argomentare il fatto che poteva essere colpa dell’ISP se la rete non andava (!!!), per poi cedere ed instradarmi alla cassa per il rimborso.
Adesso sono tranquillamente connesso con un affidabile e stabile Netgear che mi è costato anche un bel po’ meno, il trasferimento dati sulla LAN va a più di 2 Mb/s ed ho scoperto che anche nella sua scatola c’è sia una copia della GPL, che una della LGPL!
Mostre e Cinema
Star Trek

Non so come la pensino i Trekker convinti sull’ultimo Star Trek, a me è piaciuto.
È effettivamente un po’ anomalo rispetto al resto della saga, c’è forse un po’ troppa azione, ma non dimentichiamo che nella serie originale degli anni ‘60, quella di Kirk, Spock (chissà perchè in Italia era Spak) e McCoy a cui questo film fa da prequel, volavano cazzotti e calci rotanti degni del contemporaneo Batman!
Gli attori sono stati scelti con una grande cura e sembrano essere davvero le versioni giovani dei protagonisti della serie. L’unico che mi lascia perplesso è il russo Checkov, che nel film ha i riccioli mentre se non sbaglio nella serie aveva un riportino di capelli lisci…
Galileo a Palazzo Strozzi

La mostra organizzata a Firenze per la celebrazione dei 400 anni dalle prime osservazioni col telescopio, per come la vedo io è semplicemente una mostra d’arte organizzata male.
Ci sono innumerevoli pezzi rari ed antichi, raccolti da mezza Europa, ma sono semplicemente esposti lì, con didascalie che si limitano al nozionismo spicciolo ed un’audioguida che troverebbe una buona collocazione nel trattamento dell’insonnia.
Le parti più interessanti sono i pannelli animati che illustrano il funzionamento dell’astrolabio o della macchina di Anticitera, che sarebbero comunque più fruibili da casa attraverso la rete.
Come sarebbe più fruibile una scansione ad alta risoluzione del diario di Galileo, nella quale poter liberamente sfogliare ed esaminare in dettaglio le pagine, piuttosto che vederlo dal vivo sigillato in una teca di vetro male illuminata. Bastava prendere esempio dagli amici AltoAtesini (o SüdTirolesi), che si son presi la briga di scandire (e non scansionare!) nientemeno che Ötzi.
Settimo Cielo

Quello che io definisco un film furbetto: la trama andrebbe bene per un fotoromanzo di Cioè (che noto con orrore che sta per tornare a traviare i giovani), ovviamente non avrebbe alcun successo se fosse interpretata da personaggi di età proporzionata alla storia, ma fa un gran scandalo (e quindi successo) perchè ci sono due o tre scene di grinze e cicce mosce che trombano. Ci sarebbe venuto fuori un ottimo corto, ma stiracchiato in un’ora e mezzo diventa solo un palloso film erotico da ospizio. Anzi, nemmeno: mio nonno, che aveva gusti migliori, guardava tutti i giorni Non è la Rai.
the drink for human beings
Non credo che il progetto Ubuntu-Trading citato sulla lattina abbia niente a che fare con il Ubuntu Linux o col buon vecchio Sabdfl, ma il termine ubuntu è usato nella stessa accezione, e sul sito c’è lo stesso video di Nelson Mandela che è stato distribuito per un po’ nei video di esempio del sistema operativo. A me non piace la cola in generale, ma non mi pare che questa abbia niente da invidiare alle sue sorelle più famose.
L’aria da pazzo è naturale, Ubuntu Cola non ha alcuna responsabilità in questo
Aggiornamenti vari:
Ho finalmente comprato un router nuovo, un D-Link DSL-2740B. Il primo che ho portato a casa era difettoso: la rete cascava continuamente, scaldava moltissimo ed ogni poco s’inchioppava.
Sostituito senza fare storie dal tipo di (n)Euronics, il secondo tentativo è andato meglio ed il router funziona, anche se non ho ancora capito come far funzionare il DNS interno della LAN; mica dovrò ricordarmi sempre tutti gli indirizzi IP della rete a mente? (va bè, son 4…)
Male che vada, metto OpenWRT anche su questo router, che leggo essere tra quelli “prossimamente supportati“
Nella confezione del router c’era in più anche un adattatore usb DWA-140 per connettersi secondo lo standard 802.11N, che ha il pregio di essere riconosciuto al volo da Linux (credo abbia un chip Ralink).
Siccome sembra che non debba mai riuscire a comperare qualcosa di funzionante al primo tentativo, ovviamente anche il mio Mini9 ha qualche problema: la batteria soffre di senilità precoce e dopo neanche 10 ricariche segna già una capacità limitata all’88% (28.9Wh contro i 32.6Wh nominali) e dura un bel po’ meno.
Ho aperto la pratica di assistenza con la Dell; per ora sono stati veloci e gentili, speriamo duri…
Su un fronte completamente differente, ho fatto un giro sul nuovo motore di ricerca coso Wolfram|Alpha ed ho scoperto con piacere che la risposta alla vita, l’universo e tutto quanto è confermata anche da lui.
Geekerie a parte, W|A mi ha rivelato anche che il fiume Reno passa (anche se per poco) dall’Italia. Capace prima o poi riesca a trovare anche qualche domanda seria da fargli
Black-out
Avete presente quando è l’ora di fare festa, il corpo manda chiari segnali di stanchezza, la performance degrada… insomma, quando è il momento di uscire dall’acqua e riporre l’attrezzatura.
A questo sommate che il Ponente che tirava oggi a Vada aveva deciso di rinforzare oltremodo proprio in concomitanza col momento di cui sopra, raggiungendo raffiche che a occhio e croce potevano sfiorare tranquillamente i 40 nodi…
… e ora spiegatemi perche cazzo ho voluto per forza fare quell’ultimo bordo, e soprattutto cosa mi ha spinto, in quelle condizioni, a passare vicino alle barche ormeggiate.
Praticamente l’ultimo ricordo di prima dell’impatto è un motore fuoribordo nero alato, poi nonostante si narri che sia uscito dall’acqua con le mie gambe, e che abbia anche ripiegato e riposto la vela, mi ricordo solo alcuni vaghi sprazzi in cui chiedo a qualcuno di portarmi a riva l’attrezzatura mentre mi siedo in terra, mi tolgo la muta, salgo sul furgone (che guiderà il Lucano, per fortuna).
I ricordi lucidi ricominciano all’incirca dopo aver mangiato un panino sulla via del ritorno, probabilmente interpretato dal corpo come segnale di cessato allarme.
Il risultato è una grossa tumefazione sulla scapola destra e una frattura all’ottava costola.
Non avevo mai sperimentato prima uno stato di choc, ma a quanto pare sembra che il mio pilota automatico abbia reagito bene
Granprogetto su Jamendo
Approfittando della discutibile mossa di Last.fm di rendere l’ascolto della loro radio soggetto a pagamento, sono finalmente riuscito a convincere i Granprogetto a darmi la versione definitiva del loro album, Granprogetto 1, per caricarlo su Jamendo.com.
Contemporaneamente è online anche il loro nuovo bellissimo video della canzone Roy Scheider:


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