Oggi su #tango c’è stata la maratona per completare in un solo giorno il “lifting” tangoso delle icone stock di GTK+, questo è il risultato:

Io purtroppo ho avuto troppo da fare e quando mi sono affacciato sulla chat, le icone erano praticamente tutte finite… peccato, sarà per la prossima volta!
Complimentoni ed una birra virtuale a tutti gli Artisti di Tango!
Archivio per Marzo 2007
guai in Vista…

Ieri è arrivato Galileo, il nuovo laptop della mia ragazza: un Dell Inspiron 6400 con Core Duo 2 da 1.85GHz, 2 GB ram, scheda ATI X1400, monitor 1440×900 e con -ahimè- Windoze Vista preinstallato.
Prima di procedere alla piallatura dell’hard disk ho deciso di dare una possibilità di riscatto al nuovo sistema di Redmond, e l’ho acceso.
Come prima cosa, mi viene chiesto di accettare la licenza e creare un account utente; accetto, inserisco nome e password e clicco avanti; appare una schermata con scritto piccolo in basso “configurazione del sistema in corso” ed al centro un banner che recita qualcosa di simile a:
il tempo è prezioso! windows vista è un sistema intuitivo e veloce che te ne farà risparmiare parecchio!
Questa schermata è andata avanti per dieci minuti buoni…
Alla fine ecco comparire un desktop, alcune icone, un po’ di desklet (o come si chiamano) e l’immancabile messaggio di benvenuto in basso a destra:
Avviso di protezione: il computer potrebbe essere esposto a rischi!
Le finestre sono leggermente traslucide e appaiono e scompaiono con effetti particolari, ma non sono stato in grado di far partire quegli effetti 3D che dovrebbero farmi fare “WOW” (a dire il vero non so neanche se nella versione home premium sono inclusi).
Vado a vedere sul disco le partizioni, ci trovo quella con i driver tipica dei pc preinstallati e decido di fare una copia di backup. Seleziono le cartelle e le trascino sull’icona di Roxio cd creator, come indicato dai tooltips; mi viene chiesto di accettare un paio di licenze (che non fa mai male) e comincia il processo di copia.
Visto che quest’ultimo dura un bel po’ (3GB in 15 minuti circa) ho l’opportunità di ammirare con calma la nuova veste grafica, tutto lo sbrilluccichio vetroso e luminoso e le nuove animazioni della copia. Ecco perchè si chiama “Vista”! Perchè la fa perdere per abbagliamento!
Una volta finita la copia dei files, viene avviata la creazione dell’immagine DVD… MA ALLORA FINO AD ORA COSA HA FATTO??
Tagliando corto, altri 40 minuti ed alla fine il DVD era pronto, con tutto il tempo risparmiato grazie a Vista.
Spengo e riavvio col cd di Ubuntu Feisty intenzionato a creare un dual boot, ma per via di un problema con la scheda video (HW moderno + SO in fase alpha) non riesco ad avviare la sessione live, devo ripiegare sull’alternate-install.
Purtroppo anche quest’ultimo non riesce ad andare avanti, si blocca sul partizionamento. Lancio la sessione live di Gparted per vedere cosa posso fare con quello, e scopro che il problema è nel journal dell’NTFS di Vista che non è stato chiuso bene; eppure lo shutdown era stato normale…
OK, riaccendo Vista.
Al posto del login ottengo però:
A causa di un errore critico il sistema non può essere avviato.
Sto eseguendo l’operazione di ripristino, che potrebbe durare molti minuti e richiedere più riavvii del sistema.[Annulla]
Decido di spianare totalmente l’HD e non pensarci più, premo “Annulla” ed ecco comparire il rassicurante messaggio:
è impossibile annullare questa operazione
Ma allora il tasto annulla che c’è a fare??
Se penso che dietro a Vista ci sono ben cinque anni di sviluppo, ecco che davvero mi viene da dire “WOW”…
A discolpa di microsoft devo dire però che il sistema in questione possa essersi sentito un po’ in soggezione entrando in casa mia e trovandoci più pinguini che al polo sud, magari fuori va meglio…
Allarme DHMO
Il DHMO, acronimo di Dihydrogen Monoxide (monossido di diidrogeno) è una sostanza chimica che è stata trovata praticamente ovunque nel globo, anche nei ghiacci artici ed antartici.
Ne viene fatto largo uso nell’industria e ne sono pieni tutti i fiumi, laghi e mari, ogni anno causa innumerevoli morti eppure nessuno sembra allarmarsi seriamente per questo.
Per maggiori informazioni rimando al sito originale (tradotto anche in italiano) che si trova QUI.
Penso che sia importante imparare a riconoscere quando ci si trova davanti ad un sito di complottisti, con teorie stravaganti e campate in aria, e quando invece ad un sito come questo, dove si dice nient’altro che la verità.
Ieri mi sono accorto che cliccando un link in una conversazione in Wengophone, questo veniva aperto in Opera invece che nel mio browser predefinito di GNOME, in questo caso Firefox.
Dopo un quarto d’ora di ricerche tra le varie impostazioni più o meno nascoste di Wengophone, per vedere se c’era qualche settaggio locale come su Skype, mi sono deciso a chiedere direttamente agli sviluppatori su #openwengo; [GuS] e GlaDIaC mi hanno consigliato il comando:
sudo update-alternatives –set x-www-browser /usr/bin/firefox
che indubbiamente ha funzionato, ma quello che mi è venuto da chiedermi è: perchè mai Wengophone deve andare a cercarsi un’impostazione system-wide invece di usare le preferenze locali dell’utente?
Mi è stato risposto che Wengophone usa i tools Xdg di Portland per maneggiare gli URL; tali tools per il browser cercano la variabile $BROWSER, che GNOME sembra non impostare.
Ma GNOME non dovrebbe essere Xdg-compliant?
Adesso i link mi si aprono nel browser giusto, ma sono rimasto con un po’ di domande:
- la mancanza della variabile $BROWSER è un bug di GNOME?
- o è forse Protland che dovrebbe contollare anche le chiavi di gconf?
- oppure è una cattiva implementazione di Xdg in Wengophone?
- perchè Opera si autoimposta come browser di sistema, installandolo su Ubuntu?
e inoltre:
Aggiornamento: dopo un po’ di indagini e di prove (vedi nei commenti) e parlando nuovamente con GlaDiaC ho finalmente scoperto che la mia revisione di WengoPhone non utilizzava xdg-open per aprire gli URL, ma le revisioni successive alla 10235 funzionano correttamente, quindi quando verrà rilasciata la 2.1 stabile non ci sarà questo problema.
Il problema quindi era di Wengo, ma era già stato risolto da qualche giorno (5 per l’esattezza).
Hello Planet!

Da ieri sera il mio blog è iscritto al Planet GNOME Italia! Quale onore! ![]()
Per l’occasione ho anche messo su un hackergotchi:

È un po’ fuori dagli standard (e forse un po’ pretenziosamente simile a quello di Miguel De Icaza) ma a me di avere la testa mozzata proprio non mi va…
CIAO PLANET!
Wengophone 2.1

I ragazzi di OpenWengo hanno rilasciato la versione 2.1 rc1 di Wengophone, la prima che sembra davvero funzionare!
OpenWengo è un progetto di origine francese che mira a creare un prodotto/servizio VoIP di funzionalità simili a quelle del famosissimo Skype, che utilizzi però un protocollo libero ed avendo quindi l’intrinseco vantaggio dell’interoperabilità con tutti i servizi che usano lo stesso protocollo.
In un post precedente dicevo che Wengo non era un’alternativa valida a Skype, ma adesso sembra che cominci ad esserlo: funziona perfino la videochiamata e sembra che abbiano risolto anche il fastidioso bug della suoneria che non suonava!
Scaricare, installare e provare: Wengophone 2.1 rc1
Nota per gli utenti Linux: il pacchetto da scaricare viene spacciato per un .deb, ma in realtà è un semplice archivio compresso. Sarà sufficiente decomprimerlo da qualche parte nella home ed eseguire il file wengophone.sh contenuto all’interno.



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