Tra i vari spot di Apple che ormai sono diventati un cult, questo è sicuramente il migliore!
Tra i vari spot di Apple che ormai sono diventati un cult, questo è sicuramente il migliore!

… o meglio, la mia ragazza ha poteri paranormali!
Tanto più che l’immaginetta sopra non è di “mia moglie è una strega“, che è un film di Renato Pozzetto, ma di “bewitched“, che in italia si chiama “vita da strega“.
Va be’, lasciamo perdere queste cose e veniamo al dunque: ieri rientro in casa dopo il lavoro e vengo accolto dalla frase “Skype non mi funziona più, un’altra volta!”.
Va bene, vediamo cosa c’è; mi metto la cuffia, lancio il test di chiamata e registro il messaggio: “prova, prova, prova”. Dopo il bip riascolto: “prova, prova, prova”.
“Guarda Cri, mi sa che prima magari ci fosse la rete un po’ intasata. Adesso va bene, provalo.”
E lei prova, e non va; chi sta all’altro capo non riesce a sentirla.
Ok, riprovo io, chiudo e riavvio Skype, lancio il test di chiamata: “prova, prova, prova” e di nuovo ascolto “prova, prova, prova“.
Chiamo anche una persona reale, invece del test, e tutto fila liscio.
Riprova lei, niente! All’altro capo non arriva la voce. La faccio provare col test di chiamata, lei pronuncia le fatidiche parole “prova, prova, prova”, ma dopo il beep si sente solo un fruscio…
Comincio a preoccuparmi, decido di tentare un’ultima cosa prima di chiamare il CICAP: lancio io il test di chiamata, pronuncio io un paio di vocalizzi e ne faccio registrare un paio anche a lei, e con mio grande sollievo il test riproduce tutto fedelmente. E finalmente capisco!
la mia ragazza NON ha poteri paranormali!
Elettricità statica! È tutto lì, il problema!
La mia ragazza ha una imponente massa di capelli ricci, ed indossa spesso maglioni di lana (anche più di uno contemporaneamente): il semplice muoversi e produrre attrito con l’atmosfera circostante le è sufficiente per caricarsi elettrostaticamente; il microfono, molto probabilmente di tipo piezoelettrico, una volta immerso in quel potente campo elettrico va completamente in palla e non trasmette più nulla!
Adesso devo trovare una soluzione a questo problema, che non sia quella di raparla a zero o di incatenarla al pavimento…
Sto pensando di collegare a terra la massa del suo laptop: ci sono controindicazioni a fare questo?
Ogni consiglio è gradito
FizzBall è un gioco concettualmente molto simile ai gloriosi Breackout e Arkanoid, con la differenza che invece della palettina quello che si sposta è il carrello a razzo del professor Fizzwizzle, ed al posto dei mattoncini ci sono alberi, casse, rocce ed animali.
Lo scopo del gioco è raccogliere tutti gli animali presenti in ogni livello colpendoli con la palla, o meglio la Fizzball.
Ogni volta che si raccoglie un animale, la palla si ingrandisce e diventa capace di raccoglere animali via via più grossi, sui quali altrimenti rimbalzerebbe.
La grafica del gioco è molto curata e piacevole, le musiche non sono da meno e le animazioni dei vari personaggi sono spettacolari!
La spesa di circa 15 euri secondo me è ampiamente giustificata.
Come se non bastasse, il gioco è disponibile anche in versione Linux
Purtroppo ho dovuto comperare la versione per windows, per regalarlo ai miei nipotini che (ancora) non sono pinguinati, però ho scritto ai ragazzi di Grubby Games per complimentarmi della scelta di supportare Linux; in risposta ho ricevuto la possibilità di scaricare anche la versione per Linux senza spese aggiuntive!
Questa mini recensione era il minimo che potessi fare per sdebitarmi, adesso torno a giocare
p.s.: un paio di consigli al volo per chi volesse provare la versione Linux:
linea di comando completa per chi usa sia compiz che pulseaudio (da dentro la cartella del gioco):
XLIB_SKIP_ARGB_VISUALS=1 padsp ./run.sh
Ho appena installato Ubuntu Gutsy su un Amilo M7400, l’hardware è abbastanza amichevole ed è filato tutto liscio.
L’unico problema è venuto dalla scheda wireless, una “Intel Corporation PRO/Wireless LAN 2100 3B Mini PCI”, che non ne voleva sapere di rilevare la rete.
È venuto fuori che il problema era “accendere” l’antenna, e per farlo c’è bisogno di caricare un modulo che non viene caricato di default, il “fsam7400″.
Aggiungendo tale modulo alla fine del file /etc/modules (quindi ottenendone il caricamento all’avvio), al successivo riavvio il Network Manager ha magicamente rilevato la mia rete e ha chiesto la password per connettersi
Visto che siamo ad editare il file /etc/modules, tanto vale aggiungerci anche il modulo acerhk, che abilita i cinque tastini “multimediali” accanto alla tastiera, e con questo siamo a posto.
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