10
Gen
08

piuttosto che…

Pare che lo stato italiano stia facendo tutto il possibile per uccidere quel barlume di reputazione che è rimasto degli italiani nel mondo, imponendo con l’ennesima ridicola legge la rimozione da internet o la degradazione de “le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione”, quindi praticamente di tutto.
Non sia mai che si diffonda un po’ di cultura!

Ma i nostri governanti non si devono preoccupare, non c’è assolutamente questo rischio! Le cose che tendono a diffondersi in Italia sono esattamente agli antipodi della cultura, ed il popolo è sempre più ignorante.
L’altro giorno ho letto su un forum (il cui plurale sarebbe casomai “fora”, e non “forums”, ma lasciamo perdere) la parola “allestimento” scritta come “all’estimento”.
Sento spesso parlare di “albitri” che dovrebbero “espulgere” i giocatori, ed ho anche letto da qualche parte “ungi da me il tuo sguardo” (se è unto, magari scivola via…).

Sono errori, svarioni, può succedere ed io posso soprassedere.

Quello che mi manda completamente in bestia è l’errore sempre più comune nell’uso di

Piuttosto che

Ci sono tante persone che, pur di darsi un tono e parlare forbito, lo usano come congiunzione sostituendolo ad “o”.
Esempio pratico:

In estate vado al mare, piuttosto che in montagna, piuttosto che in campagna, piuttosto che in città.

Quelli che si esprimono così dimostrano soltanto ignoranza caprina, ed hanno tutto il mio disprezzo perché stanno cercando di uccidere la lingua italiana colpendola al senso stesso delle parole!

“Piuttosto che” significa “di più una cosa rispetto ad un’altra”, non può avere significati diversi, pertanto non lo si può usare in quel modo.

Dire “voglio andare al mare piuttosto che in montagna” dichiara una netta preferenza per la prima ipotesi rispetto alla seconda, non le mette assolutamente sullo stesso piano come sarebbe dicendo “voglio andare al mare o in montagna”.

Non si possono concatenare più occorrenze di “piuttosto che” nella stessa frase, se si vuole esprimere una preferenza rispetto a molti oggetti si può usare la congiunzione “o”:
“voglio andare al mare piuttosto che in montagna o in città”

Ecco che vi ho appena fornito (gratis) una semplice regola: se state dicendo due volte di fila “piuttosto che”, state di certo sbagliando!

Adesso non si potrà più dire che non ho fatto niente per tentare di salvare l’Italiano.
Se volete continuare a scimmiottare i conduttori di radio deejay, sappiate che su questo errore non transigo, quindi moderatevi almeno in mia presenza. Grazie.


36 Risposte a “piuttosto che…”


  1. 1 unwiredbrain
    10 Gennaio 2008 alle 1:18

    D’annata mente daccordo. :P

    È da un po’ che penso esattamente la stessa cosa.

    Trovo inammissibile il fatto che l’Italiano medio (il che include, ad occhio e croce, una percentuale non inferiore del settanta percento dell’attuale popolazione Italiana) non conosca la propria lingua.

    E non parlo di inflessioni più o meno marcate del dialetto locale, quello è giusto che esista, parlo dell’Italiano «standard».

    Situazione tristissima.

    I Francesi parlano francese. E bene: li iniziano a bacchettare sin da piccoli.
    Gli Inglesi parlano inglese. E bene: li iniziano a bacchettare sin da piccoli.
    Gli Spagnoli …beh… OK, gli Spagnoli sono un caso a parte… :P

    Ora scusate ma devo sentire che cosa ha chiesto Costantino ad “Abbrutiti e puttanelle”, il noto Null Show di Maria de Filippi…

  2. 10 Gennaio 2008 alle 1:19

    È davvero uno schifo, ma dove stiamo andando a finire . .

  3. 3 Martino
    10 Gennaio 2008 alle 15:52

    Beh, oggi su un sito ho letto di opuscolo che “costituisce una lettura assestante” ???
    Non credo volessero dire di una lettura “che assesta”.

    Qualcuno che su un motore di ricerca scrive “messaggi subb..”, immediatamente corretto continua e scrive “messaggi subliminari”…
    :-)
    Farebbe sorridere se a scriverlo non fossero i tuoi amici, e di quelli più cari per giunta!

    Comunque credo che lo stato italiano stia distruggendo ben più della credibilità, sta distruggendo gli italiani, e la voglia di essere italiani di coloro che se ne rendono conto.
    Ciao!!

    Martino.

  4. 4 TonyH
    10 Gennaio 2008 alle 17:57

    questo post denota pazzia interiore.

  5. 5 TonyH
    10 Gennaio 2008 alle 17:57

    e zio e zia vogliono la doppia Z :D

  6. 10 Gennaio 2008 alle 18:09

    Post sublime, concordo in pieno.

  7. 7 federico
    10 Gennaio 2008 alle 23:23

    Su un forum qualche tempo fa lessi in risposta ad un post che usava l’espressione “sua sponte” questa chicca:

    <>

    Per non parlare delle bestialità che si sentono quotidianamente per strada, sull’autobus, ai semafEri…

  8. 8 federico
    10 Gennaio 2008 alle 23:24

    Azz! il post precedente mi ha mangiato la citazione!
    la citazione era:

    Sua “sponte” che è? un nuovo neologismo tipo “raga”?

  9. 9 raozuzu
    12 Gennaio 2008 alle 11:27

    Sono pienamente d’accordo. Vedo molti, anzi troppi casi di ignoranza pura. E la tendenza è destinata ad aumentare purtroppo…

  10. 10 Cino
    30 Gennaio 2008 alle 2:45

    Assolutamente d’accordo con te, a tutti gli ignoranti (persone che non sanno) che leggono: quando dite PIUTTOSTO CHE vi ascolto e dentro di me dico Piuttosto Fessi

  11. 11 Emiliano
    11 Febbraio 2008 alle 2:37

    Mah… io sarei più arrabbiato per “espulgere”. Io sono assistente presso la Facoltà di Psicologia di una nota Università italiana, e non riesci neppure ad immaginare quello che leggo negli elaborati scritti. “a” senza “h”, “e” senza accento, “un’” con l’apostrofo davanti ad un nome maschile.
    Quando mi trovavo di fronte ad errori del genere, bocciavo per direttissima e scrivevo nella correzione “gravissimi errori grammaticali”.
    Senonché, un bel giorno, alcuni studenti si sono lamentati col Preside perché, e cito testuali parole, “anche se contengono errori grammaticali, gli elaborati in questione esprimono chiaramente i concetti richiesti” e il Preside mi ha detto di soprassedere agli errori, dato che a suo giudizio erano dettati dalla fretta, (ho pensato subito: tutti dalla fretta? Alla faccia!) e li ho dovuti promuovere!

  12. 11 Febbraio 2008 alle 18:06

    @Emiliano: posso solo esprimerti la mia solidarietà… errori del genere sono trascurabili su un blog, non su un elaborato da presentare ad un esame!

  13. 13 Les
    21 Giugno 2008 alle 15:02

    Concordo in pieno! E poi il bello è che le persone che ne fanno uso, stranamente, credono di essere particolarmente colte o raffinate (tra gli illustri utenti del “piuttosto che” disgiuntivo citiamo dotti come Veltroni, Fabio Fazio, e, recentemente sentita in tv, l’engagée cristina Donà, giusto per citarne alcuni), si tratta cioè della stessa gente che disprezza il poveraccio (o altrettanto analfabeta) che non sa usare i congiuntivi, ma è talmente ignorante da non rendersi conto di commettere un errore analogo.

  14. 14 lollo
    21 Giugno 2008 alle 16:08

    Condivido pienamente il post, questo utilizzo sbagliato (e anche brutto) del piuttosto mi fa incazzare da morire, anche perché in certi casi non si capisce cosa si vuole dire.
    Fortunatamente al sud non si usa mai, le uniche volte che lo sento è durante presentazioni e conferenze fatte da persone del nord (soprattutto di torino), che probabilmente si sentono più colte violentando la lingua italiana.
    Ma mi rendo conto che forse non lo fanno per snobismo, *piuttosto* per pura ignoranza.
    Quindi aiutiamoli poverini.

  15. 15 Les
    21 Giugno 2008 alle 18:10

    E’ vero, al sud esiste solo come fenomeno di importazione (o crassa ignoranza di alcuni indigeni che vogliono emulare i vippetti in tv), così come, per fortuna, non si usa dire “te” in funzione di soggetto: es. “Te ci vai al concerto?”, altro orrore ormai purtroppo sdoganato, al punto che lo si sente perfino nei doppiaggi. Con questo non voglio affermare, a scanso di equivoci, che il meridione detenga la perfezione della lingua, (anzi…), quanto sperare che i vari usi linguistici errati di matrice regionale o locale si estinguano, piuttosto che diffondersi!

  16. 21 Giugno 2008 alle 18:28

    Da noi in Toscana il “te” soggetto è tollerato (uhm, direi “normale”…), fa parte della nostra lingua… l’importante è sapere quando va bene usare il dialetto e quando invece no.
    Per esempio, se Benigni avesse sempre usato un italiano perfetto, avrebbe avuto lo stesso successo?

    In ogni caso, però, ognuno dovrebbe usare il suo, di dialetto, e non internazionalizzare quello milanese. Ne approfitto per linkare questa pagina dalla forma poco seria (forse meglio dire che è demenziale) ma dal contenuto condivisibile :)

    cmq, bella raga a ttt da me ke sn il + figo :D

  17. 17 Les
    3 Luglio 2008 alle 14:50

    E vogliamo parlare di coloro che, ritenendo che “perplesso” sia un participio passato, fanno largo uso del verbo “perplimere” in tutte le sue coniugazioni??? Sentendosi pure molto fighi e forbiti, ovviamente…
    Davvero complimenti per il blog

  18. 3 Luglio 2008 alle 16:05

    @les: “perplimere”, secondo l’Accademia della Crusca, è stato inventato da Corrado Guzzanti, ed in effetti ha un effetto decisamente comico.
    Dato che tendo spesso a giocare con le parole, lo uso abbastanza “naturalmente”, ma non mi sognerei mai di usarlo in un contesto formale.

    Ai ganzi di cui sopra, quelli che si sentono forbiti, prova a chiedere per esempio qual’è il participio passato di “esigere”… pochi ti daranno la risposta esatta :D

  19. 19 unwiredbrain
    3 Luglio 2008 alle 18:14

    Ho colto esattamente ciò che vuoi dire! :-)

  20. 3 Luglio 2008 alle 18:26

    non avevo dubbi che l’avresti, cólto! :D

  21. 21 Luglio 2008 alle 22:46

    Completamente d’accordo! Anche io sono per la salvaguardia del “piuttosto che”, e ti ho citato in una mia rubrica che posterò per la prima volta a fine luglio!

    Bel blog, scambiamoci i link se ti va: fammi sapere sul mio, un saluto.
    C.

  22. 21 Luglio 2008 alle 23:08

    Bravo batterista, ti studio ancora un po’ e poi se mi va ti aggiungo al blogroll ;)

  23. 23 Elvi
    6 Settembre 2008 alle 14:42

    Devo dire che questo blog mi ha chiarito le idee, anche se Ulisse perdoda alcuni errori, secondo me gravi e ne condanni altri…
    Già che siamo in ballo, balliamo, qual’è si scrive senza apostrofo… Qual è ^__^ sei solo un pò distratto Ulisse, vero?

  24. 6 Settembre 2008 alle 17:32

    Devo ammettere che “qual è” senza apostrofo non la sapevo proprio… probabilmente è colpa della mia maestra elementare :D
    Non si finisce mai di imparare!

    L’emergenza del momento sembra però essere l’incombente estinzione dei congiuntivi nei film (e di conseguenza nella lingua parlata); in “Tutta la vita davanti“, per esempio, la Ferilli pronuncia un raccapricciante “do una festa domani, vorrei tanto che ci sei!”

  25. 25 Elvi
    7 Settembre 2008 alle 3:18

    Ne ho notati altri di film coniugati male, per fortuna non tanti, in tutti i casi rimango cosi é__è
    Che bestie e poi ci lamentiamo se la gente non sa parlare bene in italiano.

  26. 26 Alessandra
    22 Settembre 2008 alle 9:53

    Ulisse, sottoscrivo parola per parola, hai reso meravigliosamente quello che è anche il mio pensiero!
    Aggiungo un micropensiero sugli accenti: rùbrica, circuìto (al posto di circùito)..
    E poi, propongo di mandare a ripetizioni di italiano quelli che scrivono i sottotitoli per la TV (es. attore/doppiatore dice: “cosa vuoi che ti dica”, sottotitolo: “cosa vuoi che ti dicO”).
    Questo è l’italiano che viene IMPARATO dalla TV…

  27. 27 enrico
    21 Ottobre 2008 alle 20:24

    sono disgustato anch’io. pensavo di essere l’unico a lamentarsi ma non è così. Ho creato un gruppo si facebbok dove tutti possono lamentarsi del “piuttosto che”. link: http://www.facebook.com/group.php?gid=30776763235 . contattatemi cercando enri più.

  28. 21 Ottobre 2008 alle 22:10

    bah, io sono disgustato anche da facebook…

  29. 29 laura
    27 Gennaio 2009 alle 12:33

    Non sopporto più le persone che usano PIUTTOSTO come congiunzione…….non si può sentire……e poi se cerchi di spiegare che non è così, la rigirano e dicono che si può udare in entrambi i casi…
    Che gente….libri di grammatica per tutti…….

  30. 30 lidia
    29 Gennaio 2009 alle 11:49

    E’ vergognoso che non si possa debellare il famigerato “piuttosto che” che alle persone “normali” crea una confusione enorme, ma non si può, una volta per tutte fare chiarezza, magari in televisione, quella non spazzatura? grazie

  31. 31 enrico
    11 Febbraio 2009 alle 22:33

    Complimenti per l’articolo “piuttosto che…”
    Pensavi di essere l’unico a cui desse enorme fastidio l’uso improprio di PIUTTOSTO CHE. Con piacere vedo che non è vero!

    Invito chi volesse ad iscriversi al gruppo che ho creato su Facebook “basta usare il “PIUTTOSTO CHE”.

    grazie a tutti.

    Enrico

  32. 32 Paolo
    22 Marzo 2009 alle 18:37

    Ulisse complimenti per le precisazioni su “piuttosto che”.
    Il ‘68, il 6 politico ed i telefonini hanno distrutto la nostra bella lingua.
    Hai mai sentito parlare di: “nulla aosta”, “io sono il tuo alter ergo”, “l’ambulanza a sirene spietate”, “sono andato a fare una gita in canova”, “oggi mi sento tanto obliterato – anch’io non mi sento tanto bene”, “dalle analisi ho il polistirolo alto”, “è rimasto tutta la notte al capezzolo della madre morente”, “ho mangiato un avogadro con gamberetti”, “il Sig.Rossi dice ad un altro Rossi: lei è il mio anonimo”.
    NON sono barzellette, ma frasi realmente pronunciate da persone cosidette “còlte” (e non colte nel prato) e non dal comico Guzzanti.
    Ora ad una richiesta di parere si risponde “assolutamente” non seguito però da un SI o da un NO il che non vuol dire assolutamente nulla, ma fa molto chic.
    “Piuttosto che” l’ho sentito per la prima volta intorno agli anni 80 in una conferenza di un nuovo Direttore di banca, venuto dal Nord e ritenuto coltissmo, ma rivelatosi poi un grande bluff che sosteneva, tra l’altro, un’operazione bancaria che lui chiamava “Pegàso” e non “Pègaso”.
    Questo e tanto altro.
    Saluti e W l’italiano, ….l’italiano vero.

  33. 33 il catanese
    22 Aprile 2009 alle 0:47

    Di solito lo usano gli stolti per rimpolpare concetti idioti, dobbiamo combatterli perchè è davvero dannoso, ormai lo adoperano anche persone di un certo rilievo (ma fondamentalmente ignoranti) e presto qualche dottore provocherà la morte di un suo paziente prescrivendo “prenda questa medicina piuttosto che l’acido muriatico”…

  34. 34 Laura
    9 Settembre 2009 alle 1:02

    GRazie! Grazie mille!!! Odio il – piuttosto che – usato in questa impropria maniera ma lo sentivo da persone “apparentemente” colte quindi ero arrivata a pensare di essere io la capra…e invece… :D il catanese :D mi hai fatto morire dal ridere :D buonanotte credo che andrà a letto piuttosto che a dormire ora :D

  35. 35 Lillina
    15 Novembre 2009 alle 8:42

    PIUTTOSTO CHE!!!!
    Finalmente!!!! Pensavo di essere l’unico essere sulla faccia della penisola italica ad essermi accorta di questa mostruosità!!! La prima volta che ho sentito il “piuttosto che” usato al posto della “o” e della “e” (c’è chi ha deciso che si usa anche al posto della “e”!!) sono rimasta perplessa, ma comunque credevo fosse stato un errore così…diciamo di distrazione…poi quando ho iniziato a vedere che invece improvvisamente TUTTI ormai lo usavano in questo modo credetemi, ho iniziato a pensare, dopo essermi accorta che non ero entrata in un universo parallelo, di essere sempre stata io in errore! Non poteva essere vero che il novanta per cento della gente sbagliasse una cosa così “normale”..così ovvia..così elementare…improvvisamente poi…o no? A quanto pare no!! :D Sono sicura che a breve qualcuno mi correggerà per dirmi che il mio “piuttosto che” l’ho messo dove non dovevo!! :D Qualcuno lo salvi!!!! “Piuttoeto che” for ever!!!!


Lascia un commento




Fai una donazione!

Ti è tornato utile qualcosa che ho scritto?
Ti ho fatto risparmiare un sacco di soldi con qualche dritta o consiglio?
Ti sono semplicemente molto simpatico?

Sentiti libero di farmi una donazione, non me la prendo a male! ;)

 

Gennaio: 2008
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Categorie

SocialVibe


Creative Commons License
Tutto il materiale su questo blog, salvo diversa specificazione è pubblicato sotto Licenza Creative Commons CC-By-SA.