Ieri è venuto in albergo Richard Stallman!
Doveva venire come ospite, dato che in seguito alla mia iniziativa promozionale ero stato contattato all’uopo dagli organizzatori del PyCon Due, ma all’ultimo momento si è scoperto che per motivi politici RMS si rifiuta di registrare i documenti in questura, procedura resa obbligatoria per tutti gli hotel da una (inutile) legge anti-terrorismo, e quindi ha optato per essere ospitato in una casa privata.
Dalla brava personcina che è, prima di andare a tenere il keynote di apertura del PyCon, è passato a scusarsi per l’inconveniente. E ovviamente a fare un po’ di evangelizzazione, consigliando di mettere un cartello in cui l’hotel si scusa per dover registrare i documenti, specificandone i motivi
Ovviamente ha notato che tutti i PC dell’hotel sono attrezzati con GNU/Linux (guai a chiamarlo solo Linux!) ed ha lasciato questo commento sul guestbook:

Nel pomeriggio sono stato al talk di apertura nel salone dei 500 a Palazzo Vecchio, dove RMS ha tenuto il suo discorso standard sulla libertà e sul software libero, finendo per indossare tonaca ed aureola e dicendo la Messa della Chiesa di Emacs ![]()
Bernardo Innocenti ha parlato di OLPC ed in particolare dell’interfaccia Sugar, che sta venendo portata a funzionare anche su hardware differente.
Ho finalemnte potuto vedere dal vivo uno di quei laptop da bimbi, e devo dire che ha l’aria molto più robusta di quello che ci si può immaginare vedendolo in foto. Ora ovviamente ne voglio uno! ![]()
Per finire, tornando verso l’albergo, ho potuto fare una bella ed interessante chiacchierata con Alex Martelli, che si è rivelato una persona deliziosa

Plastifica subito la pagina del guestbook e mettilo sotto una teca di scristallo!
Bella storia, se passo dalle tue parti prenoto una stanza
Grazie della “persona deliziosa” (e dell’ottima gestione dell’hotel!-). Solo un dettaglio: l’obbligo della registrazione dei documenti dei clienti di un albergo, in Italia, e` MOLTO piu` antico delle recente ubbie antiterroristiche, v http://web.tiscali.it/gcranchi/pstu.htm ad esempio, e nota i riferimenti al TU di pubblica sicurezza del 1931… e credo che la cosa non fosse nuova neanche allora.
Mia nonna aveva un albergo (l’ultimo rimasto di parecchi che la famiglia aveva in generazioni precedenti), e ne ho sentiti di aneddoti in merito (pare che Gaetano Bresci, nel 1900, da poco tornato dagli USA e poco prima di assassinare il re a Monza, sia passato da Bologna per riprendere i contatti con i locali gruppi anarchici, e voleva stare in uno degli alberghi della mia famiglia; ma, non volendo registrare i documenti, fini` per dovere invece andare a stare in provincia, a Castel San Pietro, dove aveva una locanda un parente che lo accolse volentieri senza appunto chiedergli i documenti per la registrazione…). Capisco che per un americano sono cose da Stato di Polizia, ma appunto l’Italia e` tale sin dalla sua fondazione (o prima ancora;-). Altrettanto assurdo per l’americano e` che invece NON gli chiedano la carta di credito per un controllo quando arriva: e se scappa senza pagare…?!-) [Diceva la nonna che, non fosse stato appunto per tanti clienti che scappavano senza pagare, specie attori squattrinati (gli alberghi di famiglia comprendevano il Regina e i Tre Vecchi proprio di fronte al teatro Arena del Sole in centro a Bologna), la famiglia i suoi alberghi li avrebbe avuti ancora tutti...;-)]
Grazie mille delle precisazioni e dell’utilissimo link, sicuramente ne faremo tesoro!
Per adesso, clienti scappati senza pagare non ce ne sono stati… speriamo bene
anche io ho avuto l’onore di farmi firmare il portatile
non ho un albergo ma sono andato alla conferenza un paio di giorni prima a Biella
ma il discorso che ha fatto penso che alla fine sia lo stesso