20
Set
08

esperimenti

Dopo circa quattro mesi dall’inizio, ho posto fine all’esperimento del “Global Menu” stile OSX.
Su alcune applicazioni mi ci sono trovato bene, specialmente Gimp, ma quando sono tornato al sistema tradizionale ho provato come un senso di sollievo…
Con buona pace di Alex Martelli (promotore del mio esperimento) e della legge di Fitts, il mio sollievo è probabilmente dovuto alla scarsa integrazione del Global menu nelle applicazioni che uso più di frequente (colpa delle applicazioni, nda) ed al comunque scarso uso che faccio della barra del menu: in genere uso quello contestuale o le scorciatoie da tastiera, o addirittura le mouse gestures.

Ho iniziato oggi invece un nuovo esperimento: l’uso del sistema a 64 bit. Fino ad ora l’avevo sempre evitato perchè mi pareva che, per l’uso medio, fossero più gli svantaggi ed i grattacapi che i vantaggi effettivi.
Installata senza problemi la versione Alpha6 di Ubuntu Intrepid Ibex e per adesso tutto è filato liscio, anche quelle notoriamente rompine come l’installazione del plugin flash (che è solo a 32 bit), ed il sistema mi sembra un po’ più snello, più scattante, ma forse è solo suggestione :)

Non sono proprio gli esperimenti dell’LHC, eh? :D


3 Risposte a “esperimenti”


  1. 1 Marco
    20 Settembre 2008 alle 12:49

    Mi hanno detto che sul desktop non cambia molto con una versione a 64 bit, perché i singoli programmi sono sì compilati a 64 bit, ma il codice non è ottimizzato per sfruttare i 64 bit. Credo possa servire solo per chi faccia un uso massiccio di applicazioni che richiedono tanta memoria. Magari ho detto qualche castroneria, ma questo è quello che mi è stato riferito.

  2. 20 Settembre 2008 alle 18:28

    la memoria c’entra il giusto, i 64 bit riguardano la capacità di calcolo: un sistema a 64 bit è in grado di gestire operazioni tra numeri (binari) di 64 cifre, mentre se è a 32 deve “scomporre” il calcolo ed effettuarlo in più volte, per così dire.
    Il fatto è che la maggior parte delle applicazioni non richiede calcoli così pesanti, la differenza la si dovrebbe notare soprattutto nei rendering o nel montaggio video (se ci fosse un’applicazione decente per farlo…)

  3. 3 Raldo
    20 Settembre 2008 alle 21:39

    Personalmente la differenza l’ho notata quasi esclusivamente su GIMP, mentre su NetBSD i tempi di avvio si sono letteralmente dimezzati.
    Per il global menu, i 64 bit non sono supportati, neanche con la compilazione da sorgente, e non capisco perche’.


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