Archivio per Gennaio 2009
poesia
TomTom Hacks
Da un po’ di tempo mi sono dotato di un navigatore satellitare TomTom One; oltre ad essermi un po’ pentito della scelta (ho scoperto tardi che sul Garmin si possono mettere le mappe OpenStreetMap), mi sono accorto che su internet si parlava di alcune funzioni che sul mio dispositivo erano assenti, in particolare la possibilità di pianificare percorsi a più tappe.
Ravanando per la rete ho scoperto che questa possibilità era presente, seppur nascost,a nelle versioni del navcore fino alla 7.xxx, mentre nelle versioni 8.xxx è stata rimossa completamente. Ho scoperto inoltre che le mappe 8.15 in dotazione al mio dispositivo possono essere lette anche dai navcore 7.9xx.
Che dire… DOWNGRADE!
Mi sono procurato un aversione 7.903 del navcore (su internet si trovano, anche se ho dubbi sulla legalità…) e l’ho sostituita nel dispositivo, ho ripetuto l’inizializzazione e tutto è andato a posto.
La funzione di pianificazione, come scritto sopra, è nascosta di default, ma si può tirar fuori utilizzando un menu personalizzato, ottenibile facilmente con dei tool online come questo, inserendo l’icona “Pianificazione Itinerario”.
Se si utilizzano nel TomTom applicazioni di terze parti, come per esempio FuelControl o la calcolatrice, col menu personalizzato le icone di avvio di questi programmi non compaiono più; è sufficiente modificare il file tomtom.mnu aggiungendo delle righe come queste:
MENUITEM|TASK_SDK1| MENUITEM|TASK_SDK2| MENUITEM|TASK_SDK...|
e così via fino al numero di applicazioni installate. Se se ne mettono troppe, le applicazioni “fanno il giro” e ricompaiono dalla prima, niente di grave insomma.
Altre cose che si perdono utilizzando il navcore 7 sono:
- la possibilità di correggere le mappe
- il pulsante “aiuto”
- il cursore personalizzato al posto della freccia blu.
La prima non mi interessa: se devo lavorare gratis, lo faccio per OpenStreetMap, non per Teleatlas.
La seconda, ancora non ho capito a cosa serva…
La terza si può correggere mediante un intuitivo programmino francese (solo per windows) scaricabile da qui.
Ora viene il bello: tutto questo sbattimento solo per avere la possibilità degli itinerari programmati? Beh, se per programmarli si usa Google Maps, la faccenda assume tutta un’altra faccia
Grazie al lavoro di tale Houghi è possibile creare l’itinerario sulle mappe di Google, copia-incollarne l’indirizzo (l’URL, non facciamo confusione) nell’apposito tool, per ottenere il file .itn da inserire nella cartella /itn del Tomtom, pronto per essere percorso. Bello vero?
Riguardo ai due software linkati sopra, Calculator e FuelControl, ho realizzato al volo un paio di temi grafici per farli apparire meglio sullo schermo piccolo del TomTom One, chi è interessato li può scaricare dai seguenti link:
tema per Calculator
tema per FuelControl
finalmente backup
Mi sono finalmente deciso a comprare un disco per fare i backup.
Non uno di quei dispositivi che montano due o più dischi in configurazioni RAID mosche e zanzare e roba del genere: costano troppo e non ho dati così vitali o essenziali da mettere in salvo.
Ho optato invece per un cosino che credo si chiami NAS (e qui potrei dire che la scelta è stata dettata dalla mia avversione alle sofisticazioni, ma è una battuta troppo stupida), ha un singolo disco da 500GB e fa anche da server DAAP (spacciandosi per iTunz).
Lo so, un disco solo è soggetto alla stessa probabilità di guastarsi del disco che già ho dentro al pc, ma la statistica dice che è difficle che si guastino contemporaneamente, e quello che spero io è che tra i due guasti mi basti il tempo per comprare un disco nuovo…
L’oggetto in questione è prodotto dalla Lacie e si chiama Ethernet Disk Mini, costa poco più del disco che contiene ed è equipaggiato da un sistema Linux.

Sul cuore Libero gira però, ahimè, un software proprietario: HipServ di Axentra, che ha tra l’altro la cattiva abitudine di far passare la mia autenticazione su un server nella mia lan attraverso un loro server su internet, ma per fortuna serve solo per la configurazione del dispositivo; una volta configurato chiudo le porte sul router e faccio tutto con l’ftp!
Non è un dispositivo altamente smanettabile (e forse è meglio così), ma costa il giusto e fa il suo lavoro.
Oddio, se scoprissi che è possibile sostituire HipServ con, che ne so, FreeNAS… ma per ora preferisco non saperlo nemmeno

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