col dovuto rispetto per quei due o tre che hanno il diritto di soffrirci davvero,
CHI SE NE FREGA!
Ai moralisti di turno vorrei far notare, nel frattempo che erano impegnati a seguire la vicenda, quanti bambini sono morti di fame e quante migliaia di vite normali potrebbero essere salvate coi soldi necessari per mantenere in vita agonia un corpo senza mente (o per mantenere vivo il dolore nei parenti, come vi pare).
A quelli che dicono che solo Dio ha il diritto di decidere se una persone deve morire, faccio notare che probabilmente per Dio Eluana sarebbe morta 17 anni fa, ma l’intervento dell’Uomo l’ha “salvata” fin’ora.
A chi ha detto che sarebbe stata in grado di generare prole, va tutta la mia compassione.
A chi pensa che ai politici o al Papa importi realmente qualcosa di Eluana, o di qualsiasi altra vita all’infuori della propria, e che non usino sfacciatamente queste faccende per manovrare per i propri comodi… niente, meglio che non dica niente.
Scusate il rantolo.

hai semplicemente ragionissima… e ora. di eluana, non parliamone più poverina…
Come non dire “hai perfettamente ragione”.
La povera Eluana… un’agonia inutile di 17 anni…
Non posso che dire “HAI RAGIONE”!
Vi invito tutti a leggere questo articolo, http://crisis.blogosfere.it/2009/02/il-caso-englaro-il-mister-di-turno-e-la-notte-della-democrazia.html di qualche giorno fà.
Ai preti è mai interessata la vita rovinata di un bambino o bambina da loro perversamente violata?
Al papa è mai interessata la vita di qualcuno che diceva di amare al di fuori di quella di padre George?
I cattolici che sproloquiano di “vita”, hanno mai fatto distinzione tra la vita di un batterio, di eucariote o di una cellula uovo fecondata non ancora attecchita nell’utero di una donna?
Ti stimo, sei un grande.
sottoscrivo in pieno
la penso come te.
Ulisse for president! Condivido pienamente.