La giornata di ieri è stata meteorologicamente molto instabile, questo ci ha consentito di fare un bel volo, anche se non proprio tranquillissimo.

Appena decollato ho trovato della rumba che mi ha fatto perdere un po’ di quota, ma poi ho agganciato una bella termica che mi ha portato a 1600m sopra l’antenna, da lì sono tornato verso il decollo per agganciare di nuovo sopra al campo sportivo di Matraia ed arrivare quasi a 1800m.
Sulla testa avevo un bel cumulo che stava degenerando in cumulnembo, sulle apuane e sull’appennino alle mie spalle stava già scaricando pioggia, ma ero abbastanzavicino al bordo per poter scappare con comodo, e valutavo di avere ancora almeno 400m di distanza dalla base, quando per radio mi giunge un calmo monito di Giovanni: “Ulisse, sorti di sotto al nembo!”.
Non sapendo dove si trovava lui, ho creduto che fosse più lontano e potesse vedere meglio di me cosa avevo sulla testa, che magari era molto più minaccioso di quanto avessi valutato, ed ho quindi deciso di seguire il consiglio, anche se dopo un paio di altri giri me ne sarei uscito comunque.

Mi sono buttato sulla piana, seguendo il corso del Serchio in direzione di Lucca, pensando all’inizio di arrivare all’altezza di Lammari e poi magari tornare verso l’atterraggio con il vento dietro, ma ad un certo punto ho deciso di tentarla: vado ad atterrare sui prati intorno alle mura della città!

Non c’è stato niente da fare, quando sono sceso sotto ad una certa quota, ho trovato un vento forte che mi ha costretto ad andare ad atterrare accanto al campo da baseball, a poco più di un kilometro dalle mura. Dopo pochi secondi è atterrato lì anche Giovanni, che per l’ennesima volta non ce l’ha fatta neanche lui a raggiungere la città, ma ci rifaremo!

Frase del giorno:

Un vecchietto con un cane passa vicino alla mia vela poco dopo che l’atterrggio, e mi chide che cosa sia.
Gli spiego che è un parapendio, e per chiarire meglio il concetto gliene indico uno in aria; inizialmente non riesce a vederlo, ma quando infine lo nota, mi guarda e dice: “…eh, quello ti è volato via, ormai non lo riacchiappi più!”

È stato un bel volo per tutti, Mauro è atterrato un paio di Km prima di noi, Marco ha fatto quasi 2300m di quota, Lele e l’Antoni sono andati a Lucca mentre Endrio se ne andava a zonzo tra le Pizzorne e San Giuliano come se niente fosse, ed alla fine ci siamo tutti complimentati l’un l’altro davanti ad un bel gelato!

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