Quelli di Google ne hanno fatta un'altra, hanno rilasciato un port di Picasa per Linux.

Picasa è un software per la gestione di archivi fotografici, con la possibilità di eseguire manipolazioni di base sulle immagini, come filtri B/N o seppia, rimozione degli occhi rossi e qualche effettino colorato.

Dopo averlo installato mi sono accorto di cosa davvero sia questo port: invece di fare una versione nativa per linux, gli autori hanno incorporato una versione "light" di wine nel loro pacchetto, e con essa fanno funzionare su Linux la versione per windoze di Picasa.

Niente da obbiettare per questo, anzi il fatto che abbiano fatto un pacchetto su misura rende posibile l'utilizzo del programma anche agli utenti meno esperti, quello che mi lascia perplesso è la scelta in generale, soprattutto per i seguenti punti:

  • Su Linux esiste già un software simile, F-Spot, che gira in modo nativo e quindi è più veloce.
  • F-Spot si integra bene nell'ambiente Gnome, utilizzandone lo stile, al contrario di Picasa che "stride" sul mio desktop
  • Picasa, essendo nativo di windoze, utilizza il suo file manager per aprire/salvare i file, mentre quello di Gnome è molto più potente e intuitivo.
  • Picasa usa un suo metodo di tagging che non è compatibile con applicazioni di indicizzazione come Beagle, quindi le ricerche nei tag di Picasa le fai soltanto da Picasa (o da GoogleDesktop, forse, ma non su Linux).
  • In Picasa non funziona il Drag'n'Drop, rendendo più complicato gestirne i file al di fuori
  • F-Spot ha meno filtri ed effetti di Picasa, ma per quello c'è il GIMP
  • Picasa è gratis, F-Spot è Libero! 😉

Mi sembra che si sia capito che io continuerò ad usare F-Spot, sono comunque contento che ci sia un incentivo in più per l'utente frustrato di windoze che sta pensando di passare a Linux.

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