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è in giro già da qualche giorno la notizia che da giugno verranno liberate le frequenze radio necessarie per l’attivazione del Wi-MAX sul territorio nazionale, e già il popolo degli eterni esclusi dall’adsl ha cominciato a festeggiare.
Purtroppo però siamo pur sempre in Italia, e le cose le dobbiamo fare all’italiana, quindi non c’è molto da festeggiare…

Le frequenze infatti, anzichè essere liberalizzate, verranno messe all’asta, facendo così in modo che solo chi ha ingenti capitali possa permettersi di entrare in questo mercato e quindi tagliando fuori tutti i potenziali piccoli provider.
Come diretta conseguenza si avrebbe la mancanza (di nuovo) di una vera concorrenza e quindi non si vedrebbe nessun abbattimento dei costi rispetto alle attuali tariffe ADSL, tra le più care d’Europa.

Senza contare che la gestione del Wi-MAX andrebbe quasi sicuramente ai soliti operatori che gestiscono la telefonia, quindi ci potremmo scordare di usare tecnologie VoIP per telefonare gratis.

L’unico modo per difendersi da questa mafia è l’informazione, ma quella libera qui su internet, non quella strumentalizzata delle televisioni o dei giornali. Una buona descrizione del problema e delle possibili soluzioni è quella del Partito Pirata, che sta tentando la strada del Google Bombing per far arrivare qualcosa agli orecchi del cittadino prima che sia troppo tardi.
Chiunque abbia una pagina web e un minimo di voglia di uscire da questa merda dovrebbe unirsi all’iniziativa e linkare la pagina del Partito Pirata, così come ho fatto io.

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