Spiderman è morto della stessa morte che tocca a tutti quelli che hanno successo sul grande schermo, la “commercializzazione” o “effetto Matrix“.
Uno vedendo le locandine si aspetterebbe giustamente che il cattivo di turno sia l’attesissimo Venom, e che l’uomo sabbia sia solo una comparsa, ma purtroppo è più vero il contrario, anzi, pensandoci bene i cattivi non ci sono proprio, questa volta!
L’impressione che ho avuto è che la sceneggiatura sia stata scritta in due volte: una prima una stesura più fedele alla storia del fumetto successivamente modificata per adeguarsi ai canoni del filmone commerciale, magari neanche dallo stesso autore della prima.
Ci sono tante di quelle storie buttate lì a casaccio da far impallidire Beautiful, una sdolcinatezza degna di Titanic e un buonismo da Disney dei vecchi tempi, tutti sbagliano, tutti si ravvedono e tutti alla fine perdonano tutti perchè in fondo nessuno è cattivo.
L’uomo sabbia è nientepopodimeno che il criminale che aveva ucciso (ovviamente per sbaglio…) lo zio di Peter Parker.
Harry, il figlio di Goblin, viene illuminato e messo sulla retta via semplicemente da una frase del suo maggiordomo…
Venom non viene neanche nominato, a stento si capisce che sono le onde sonore a dargli fastidio e viene liquidato quasi come se si trattasse solo di una normalissima tuta nera, anzi a volte faccio più fatica io a togliermi la muta da windsurf…

Insomma, una delusione, niente a che vedere con i due film precedenti. Bisognerà che smetta di andare a vedere questi film al cinema.