Questo fine settimana, insieme ad altre 5 persone fra parenti ed amici, avrei dovuto solcare i mari tra Punta Ala e Porto Azzurro su una barca a vela “Oceanis 323”.


Almeno in teoria.

Purtroppo, dopo aver effettuato tutti i preparativi, riempito la cambusa e tutto il resto, circa trenta secondi dopo aver salpato gli ormeggi ci siamo accorti con orrore che non funzionava la marcia indietro!

A rendere più gradevole la cosa il dettaglio che in barca, quando ci si sposta a motore, la marcia indietro funge anche da freno, e senza freno stavamo andando a schiantarci contro la barca ormeggiata nella banchina di fronte.

Per fortuna siamo riusciti a manovrare la barca indietro e riportarla all’ormeggio, ma a quel punto non potevamo più uscire, dato che non si può usare la vela all’interno dei porti.

Dopo un paio di telefonate, l’intervento di due meccanici (oltre me) e lo smontaggio di un po’ di pannelli, è venuto fuori che si era rotto il filo del gas, quindi la marcia indietro in effetti funzionava, ma il motore non prendeva giri.

Io sarei stato per partire lo stesso, manovrando il gas a mano come si faceva sulla Vespa, ma Sergio, lo skipper, ha (giustamente) obbiettato che se avessimo avuto una barca propria si sarebbe potuto anche fare, ma con una barca in affitto, senza averla mai guidata prima, sarebbe stato troppo pericoloso. Senza contare che probabilmente saremmo stati fuori dai termini della copertura assicurativa….

Meglio così, tanto più che non c’era neanche tanto vento… sarà per un’altra volta.

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