Accedendo di solito alla mia posta su GMail tramite Thunderbird, non mi ero mai accorto che GMail ha un suo filtro antispam remoto, e che questo filtro aveva contrassegnato come spam (e quindi non inoltrato al mio client) alcuni messaggi che non erano spam.

Ravanando tra le opzioni di GMail ho scoperto che non è possibile nè disabilitare il filtro, nè costringerlo ad inviare comunque le mail al pop3, magari contrassegnandole con il prefisso [SPAM].

L’unica soluzione per evitare di perdere mail importanti senza dover per forza andare ogni tanto a controllare sul web, si è rivelata quella di inserire tutti i miei contatti nella rubrica remota di GMail.

Facile, GMail supporta l’importazione del formato CSV, che Thunderbird è capace di esportare!

Ovviamente no, il formato esportato da Thunderbird viene rifiutato dicendo che a causa di errori non è possibile importare i contatti. 😦

Dopo un po’ di ricerche ho scoperto che basta includere nel file .csv una specie di “header” con le intestazioni delle colonne, in modo che GMail le possa riconoscere.

L’header da inserire all’inizio del file (rigorosamente con un editor di testo semplice, che non inserisca “a capo” strani o codifiche particolari) è questo:

 first name,last name,display name,nickname,email address,alt email address, work phone,home phone,fax,pager,mobile,address1,address2,city,state,zip,country,work address1,work address2,work city,work state, work zip,,,,organization,,,,,,,,,,notes 
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