bella foto trovata su peperosso.libero.it

Sto approntando una postazione pubblica per l’accesso ad internet da mettere nella hall dell’Albergo (lo so, lo so della legge sul terrorismo, è tutto in regola); l’hardware a disposizione per ora è una vecchia workstation HP dotata (udite, udite!) di un Pentium II a 300MHz con tre banchi da 128MB di RAM!Con un po’ di pazienza ci ho schiantato sopra Xubuntu e mi sono ingegnato per farlo diventare un kiosk inespugnabile; qui di seguito i passi che ho fatto.

Innanzi tutto, data la scarsezza di risorse, ho disabilitato praticamente tutti i servizi tranne dbus, gdm ed ssh, ho rimosso networ-manager optando per una configurazione tradizionale con DHCP.

Per il browsing all’inizio ho provato ad utilizzare Firefox con l’estensione R-Kiosk, ma non sono rimasto soddisfatto: l’estensione infatti, oltre a mandare giustamente Firefox in fullscreen, elimina anche la barra di navigazione, cosa che può andar bene per un kiosk di presentazione di un prodotto o per l’orario delle ferrovie, ma non per un punto di libero accesso ad internet.
Nella pagina dell’estensione c’è spiegato come fare per riavere la barra, ma quest’ultima porta con sé anche i pulsanti per ridurre e minimizzare la finestra, impedendo tra l’altro il ritorno a fullscreen dopo averli usati.
Ho optato quindi per Opera, che ha incorporata una buona modalità kiosk, attivabile passando dei parametri alla riga di comando.

Ho creato un utente “guest”, senza privilegi, per il quale ho abilitato il login automatico all’avvio; loggandomi come guest ho effettuato le personalizzazioni di Opera, impostando la homepage e installando un tema in stile Tango, dopodiché ho creato un file .Xsession contenente il comando (trovato già pronto qui) per lanciare solo il browser all’avvio della sessione di X:

/usr/bin/opera -kioskmode -kioskresetstation -nochangebuttons -nochangefullscreen -nocontextmenu -nohotlist -nomaillinks -nominmaxbuttons -nodownload -noexit -noprint -nosave -nosplash -nosysmenu -nomenu -resetonexit

In questo modo, avviando il computer si viene proiettati direttamente in una sessione X abbastanza leggera, dato che non ha neanche il window manager, con Opera in fullscreen, e non c’è quasi verso di uscirne.
Quasi, perchè un paio di versi ancora ci sono:

  • CTRL+ALT+BACKSPACE farebbe riavviare il server X, ma non il GDM, saltando quindi il login automatico.
  • CTRL+ALT+F[1, 2, 3 etc..] permetterebbe di cambiare terminale

Ad entrambi si ovvia facilmente, aggiungendo queste due righe in /etc/X11/xorg.conf:

Section “ServerFlags”
Option “DontZap” “True”
Option “DontVTSwitch” “True”
EndSection

Un ultimo ritocco è stato quello di abbassare la profondità di colore di X a 16 bit, date le scarse prestazioni della scheda Cirrus Logic.
Il risultato non è certo una scheggia (forse avrei potuto usare una distribuzione più snella di Xubuntu), ma per far consultare la posta elettronica o dare un’occhiata alle news agli ospiti dell’hotel, soprattutto dato che è gratis, per adesso può anche andare.

A caval donato non si guarda in bocca, no?