Ieri mi son trovato alcuni commenti “strani” al post riguardo il mio passaggio a Coop Voce.
Strai nel senso che parlavano male di Coop Voce senza addurre motivazioni precise, erano scritti tutti in maiuscolo con le lettere accentate in minuscolo, contenevano un po’ di errori di grammatica e di battitura sparsi qua e là ma soprattutto quasi ogni “C” era sostituita da una “K”. Troppe per crederci.
L’autore, tale presunto “Tancredi”, parlava estremamente bene di TIM, riportando addirittura tutti i dettagli più minuziosi di una particolare tariffa in un modo troppo sospetto per essere spontaneo, pareva “quasi” copiato dalle pubblicità di TIM stessa.
Il fatto che, inoltre, abbia anche riportato come sua homepage quella di tim.it mi fa pensare che: o è un fan sfegatato della società di telefonia mobile, ma mi pare poco probabile, oppure è un dipendente di quest’ultima che ha intrapreso (mi auguro privatamente) questa lodevole iniziativa per ingraziarsi qualcuno dei suoi superiori.
In ognuno dei due casi provo una pena immensa.

Rabbia, oltre a pena, provo invece per l’incresciosa situazione prodotta dal genio del sindaco Domenici, che ha dimostrato la sua ignoranza (e, agli occhi del modo, l’ignoranza degli Italiani) querelando Wikipedia per alcuni contenuti della sua biografia riguardanti la questione di Firenze Parcheggi, nel cui CDA milita la di lui moglie.
Parola mia, a Firenze non c’è più verso di parcheggiare senza sborsare una cifra esagerata, e non solo nel centro, i parcheggi a pagamento si stanno estendendo a tutta l’area urbana!
Intanto si “disincentiva” la gente a prendere la macchina per andare a Firenze, poi a trovargli un modo alternativo ci si penserà, si farà la tamvia, ma intanto il parcheggio lo paga! E caro!

La gente lo critica, e lui che fa? Cerca di censurare le critiche che gli vengono mosse.

Ma dopo tutto fa bene, tanto siamo in Italia…

che schifo.