Nell’attesa dell’uscita del nuovo EeePC 900, che ero deciso ad acquistare in qualità di appendice ultraportatile del mio pc domestico, mi è capitata l’occasione di prendere un Acer Ferrari 1000 quasi nuovo a circa la metà del suo prezzo di mercato.

Nonostante abbia sempre considerato fragili e un po’ “cassoni” i laptop Acer, in questo caso mi sono dovuto ricredere…

Questo gioiellino è dotato di un processore AMD dual core a 2 GHz, 2GB di ram, una scheda video Ati Xpress 1150, monitor da 12″ (buono ma non troppo brillante), 160GB di hard disk, bluetooth, wi-fi, webcam, masterizzatore dvd esterno firewire ed un po’ di accessori fighetti come il mouse in stile ed il telefono VoIP bluetooth che a riposo sta nello slot pcmcia.
Ah, ovviamente sia il notebook che ogni accessorio è dotato della sua custodia in pelle!

Come è consuetudine di questi tempi, il sistema operativo (?) installato era windoze Vista. Era.
Appena ho preso la decisione di farlo mio, ho spianato tutto il disco (si, anche la partizione nascosta con i dati di ripristino!) ed ho installato Ubuntu 8.04 Hardy Heron (beta).
L’installazione è andata liscia come l’olio e funziona quasi tutto out of the box, c’è bisogno solo di pochi interventi “manuali”:

  • la scheda video ATI non ha (per ora) driver accelerati liberi, è necesario installare i fglrx (ci pensa il restricted-driver-manager)
  • Dalle casse non usciva alcun suono, benché la scheda audio fosse correttamente rilevata e configurata. È stato sufficiente far apparire nel mixer anche il canale “surround” ed alzarne il volume. Forse c’è un problema con il jack delle cuffie che non disinserisce le casse, ma devo ancora indagare.
  • La scheda wi-fi ha bisogno di ndiswrapper per funzionare, il file .inf che si trova nel pacchetto driver scaricabile dal sito Acer va benissimo.

Mi è rimasto da provare ancora il lettore di schede di memoria e devo trovare il modo di far funzionare il telefono voip bluetooth (ma a che serve?), comunque mi ritengo molto soddisfatto dell’acquisto.
È vero, è un po’ più grande e pesa un po’ di più dell’EeePC (mica tanto, però), però questo è un computer vero! 🙂

È anche un po’ più tamarro dell’EeePC, pazienza… anzi, visto che c’ero ho anche fatto uno sfondo ad hoc, ad imitazione del coperchio, con l’effetto fibra di carbonio ed il logo di Ubuntu lucido e “in rilievo”, appena lo finisco lo metto anche online.

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