Su consiglio di Alex Martelli, che ho avuto modo di conoscere personalmente in occasione del PyCon, nonostante il mio scetticismo mi sono deciso a provare questo famigerato “menu universale”, o meglio: “globale”, di cui tutti continuano a parlarmi bene.

Per quei pochi che non hanno mai visto Mac OSX, si tratta di avere i menu delle applicazioni sempre nella barra in alto dello schermo anzichè sulla finestra dell’applicazione stessa.
Questo approccio è in forte accordo con la legge di Fitts, secondo la quale più una cosa è in un angolino, più e facile da raggiungere (parrebbe il contrario, eh?), bisogna vedere però quanto uso si fa effettivamente della barra del menu: nel mio caso potrebbe non valere la pena di navigare fino lassù.

Per avere questo tipo di menu su Gnome esiste un progetto non ufficiale che provvede dei comodi pacchetti precompilati per varie distribuzioni, tra le quali anche Ubuntu.
Le istruzioni per ubuntu si trovano in questa pagina, ma mi preme sottolineare che questo non è software affidabile: si vanno a sostituire delle librerie standard con delle versioni modificate, potrebbe succedere qualsiasi cosa; per citare il sito: “questo è software sperimentale, usatelo a vostro rischio. può uccidere i gattini, ed anche i computer.”
Insomma, meglio non provarlo se non si è in grado di svangarsela fuori da un ambiente grafico.

Purtroppo due delle applicazioni che uso più di frequente (Firefox e Thunderbird) non usano le GTK per disegnare i menu, quindi non funzionano con questa modifica ed il mio test sarà falsato.
Mi impegno comunque a mantenere questa configurazione almeno per una settimana (a patto che tutto funzioni per bene) e poi si vedrà che ne penso.

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