Ehud Olmert, leader (e bomber) dell’incivile e retrogrado paese di Israele, si dimette dal suo incarico per farsi processare.
È accusato di inezie come aver preso una “tangente” di 150.000 dollari ed aver richiesto due volte i rimborsi per alcuni suoi viaggi… briciole, insomma. Eppure lui si dimette. Annuncia che non si candiderà per le primarie di partito e si dimette da premier per fare largo ad un nuovo governo, dicendo addirittura che è felice di vivere in un paese che mette sotto inchiesta il proprio leader!

È da queste cose che si riconosce l’enorme divario che separa i paesi incivili dell’est dell’oriente (l’est è l’Albania, mica anche il resto!) dalla nostra grande Repubblica Fondata sul Lavoro (ma di chi, poi?). Qui da noi una simile umiliazione, ringraziandoiddio, non potrebbe mai aver luogo: si riconoscerebbe subito nella Magistratura Corrotta® la responsabilità di certe spiacevoli manovre, atte unicamente a screditare la Giusta Guida® del paese e creare inutile scompiglio; ai media non sarebbe mai permesso di far trapelare certe vergognose falsità, mettendo talmente in cattiva luce le persone da indurle ad affermazioni illogiche come quella di Olmert.

Eh, già, cari Israeliani: ne avete di cose da imparare, se volete arrivare al Nostro livello!

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