Dopo aver preso appuntamento per presentarsi in ritardo, la settimana scorsa, oggi verso le 11 ho ricevuto una telefonata da un altro tecnico Telecom:

  • Tenniho: Si salve, son di Telehom, che ci trovo nessuno in casa se vengo ora?
  • Io: uhm… vedo di esserci per le 11.30
  • Tenniho: bravo! così faccio un sopralluogo per vedere che lavoro c’è da fare…
  • Io: ehm, un sopralluogo? La settimana scorsa è già venuto un suo collega a fare “il sopralluogo”, ha detto che ci vuole la scala ed il cavo, lei ce li ha?
  • Tenniho: la scala… si, ce l’ho, ma bisogna vedere se il lavoro si pole fare, se si pole si fa subito!
  • Io: ok, ci vediamo lì fra mezz’ora allora. Speriamabbene!

Dopo mezz’ora effettivamente stavolta il tecnico c’era, abbiamo fatto un nuovo sopralluogo e “siccome ‘un gli son parso bischero”, gli potevo dare una mano e si poteva fare subito.
Abbiamo forato il muro, passato il cavo, collegato il cavo alla borchia del palazzo, annotati i numeri dei cavi e poi ci siamo diretti all’armadio Telecom in fondo alla strada.

Mentre raggiungevamo l’armadio il tenniho era tutto giulivo perchè avevamo fatto presto ed avrebbe potuto pranzare con calma, ma una volta giuntivi è stato come stappare il vaso di pandora! Il tenniho ha cominciato a moccolare in trentasei lingue diverse, compreso l’Assiro-Babilonese, perchè quello che aveva davanti era uno degli unici due (a suo dire) rimasti in Italia con quel tipo di serratura, e con la chiave fornitagli da Telecom non sarebbe riuscito ad aprirlo, come poi di fatto è stato.

Il risultato è che probabilmente Telecom manderà qualcuno con la chiave giusta che collegherà due cavi e riscuoterà l’intervento al posto del tenniho che ha fatto il lavoro, mentre io alla fine non ho ancora il collegamento…
Se non altro, non dovrò più prendere ore di ferie per far entrare tennici in casa…

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