Star Trek

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Non so come la pensino i Trekker convinti sull’ultimo Star Trek, a me è piaciuto.
È effettivamente un po’ anomalo rispetto al resto della saga, c’è forse un po’ troppa azione, ma non dimentichiamo che nella serie originale degli anni ’60, quella di Kirk, Spock (chissà perchè in Italia era Spak) e McCoy a cui questo film fa da prequel, volavano cazzotti e calci rotanti degni del contemporaneo Batman!
Gli attori sono stati scelti con una grande cura e sembrano essere davvero le versioni giovani dei protagonisti della serie. L’unico che mi lascia perplesso è il russo Checkov, che nel film ha i riccioli mentre se non sbaglio nella serie aveva un riportino di capelli lisci…

Galileo a Palazzo Strozzi


La mostra organizzata a Firenze per la celebrazione dei 400 anni dalle prime osservazioni col telescopio, per come la vedo io è semplicemente una mostra d’arte organizzata male.
Ci sono innumerevoli pezzi rari ed antichi, raccolti da mezza Europa, ma sono semplicemente esposti lì, con didascalie che si limitano al nozionismo spicciolo ed un’audioguida che troverebbe una buona collocazione nel trattamento dell’insonnia.
Le parti più interessanti sono i pannelli animati che illustrano il funzionamento dell’astrolabio o della macchina di Anticitera, che sarebbero comunque più fruibili da casa attraverso la rete.
Come sarebbe più fruibile una scansione ad alta risoluzione del diario di Galileo, nella quale poter liberamente sfogliare ed esaminare in dettaglio le pagine, piuttosto che vederlo dal vivo sigillato in una teca di vetro male illuminata. Bastava prendere esempio dagli amici AltoAtesini (o SüdTirolesi), che si son presi la briga di scandire (e non scansionare!) nientemeno che Ötzi.

Settimo Cielo

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Quello che io definisco un film furbetto: la trama andrebbe bene per un fotoromanzo di Cioè (che noto con orrore che sta per tornare a traviare i giovani), ovviamente non avrebbe alcun successo se fosse interpretata da personaggi di età proporzionata alla storia, ma fa un gran scandalo (e quindi successo) perchè ci sono due o tre scene di grinze e cicce mosce che trombano. Ci sarebbe venuto fuori un ottimo corto, ma stiracchiato in un’ora e mezzo diventa solo un palloso film erotico da ospizio. Anzi, nemmeno: mio nonno, che aveva gusti migliori,  guardava tutti i giorni Non è la Rai.

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