Non molto tempo fa mi è stato regalato un telefono cellulare Samsung u700 EVO.
Nonostante le discutibili scelte di design, tra le quali quella di aver voluto per forza usare degli odiosi tasti a sfioramento con feedback vibratorio al posto di dei comunissimi e piacevolissimi tasti meccanici (con feedback meccanico – CLICK! –  hai presente?), che hanno oltretutto il vantaggio di essere raggiungibili senza guardare, e di essere difficilmente cliccabili per sbaglio… nonostante questo, si diceva, nel complesso è un buon apparecchio.

Essendo dotato di una macchina fotografica passabile e di un lettore musicale integrato, ho pensato di fare un investimento ed acquistare una scheda di memoria da un paio di GB da inserire nell’apposito slot.

Tutta questa premessa per dire che nello scaffale di Carrefour le memorie più economiche, entrambe a 7.90€, erano una Kentron ed una PNY.

La Kentron, come in quest’altra occasione, era affogata in una pesantissima confezione di plastica, che i produttori dicono serva come dissuasore contro i frequenti furti nei supermercati; secondo loro con una confezione diversa si farebbe pagare agli utenti onesti anche il prezzo delle memorie rubate (leggetevi la loro email di risposta qui).

 

La PNY era in un normalissimo blister stampato, tutto sommato poca plastica, ed era dotata in più di un adattatore da microSD a SD. E costavano ugaule!

Probabilmente allora, seguendo la logica di Kentron, il costo delle schede PNY rubate distribuito sul prezzo di quelle acquistate regolarmente, è ancora abbastanza basso da permettere l’inclusione dell”adattatore nella confezione e mantenere il prezzo totale ad un livello concorrenziale, mentre Kentron per usare la sua superconfezione deve per forza privare l’acquirente dell’accessorio aggiunto.

Mah…

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