Ieri, mentre aspettavo le pizze da asporto, ho buttato un occhio a Il Giornale, così, per farmi un’idea di quel che leggono quei cittadini che non leggono la stampa corrotta dalla sinistra

MAMMA MIA!

La cosa che mi è subito saltata agli occhi è il fatto che mediamente si trattano non tanto notizie in sé e per sé, quanto notizie in relazione all’opposizione: l’opposizione pensa questo su questo argomento, l’opposizione pensa questo su quell’altro… sembra quasi che l’opposizione si opponga direttamente a Il Giornale, e non al governo.
Vabbè, consideriamo che sia un giornale organo di partito, anche se ufficialmente non lo sarebbe.

Dapprima ho scorso un trafiletto che vanverava su come l’opposizione se la starebbe per prendere anche con Babbo Natale in quanto, per qualche oscuro motivo, amico di Berlusconi, ma sono velocemente passato oltre.

Leggiamo qualcosa di più serio: un articolo di Franco Battaglia sulle scorie radioattive.
Non credevo ai miei occhi, l’ho dovuto rileggere sulla versione online per crederci!

Il Battaglia sostiene che a Chernobyl, in occasione dell’esplosione del reattore, siano morte soltanto tre persone e quindi gli ambientalisti hanno sicuramente torto a sostenere la pericolosità delle centrali nucleari. Calpesta così tranquillamente la memoria degli altri migliaia di morti per le radiazioni e si infischia bellamente dei problemi che tuttora coinvolgono la zona e chi abita vicino. Forse non si ricorda neanche che ci fu in tutta Europa il divieto di mangiare vegetali per un bel pezzo…

Prosegue, riducendo più o meno il problema dello stoccaggio delle scorie radioattive, cinque o cinquemila metri cubi l’anno (come se fosse la stessa cosa…), ad un mero problema di spazio, e minimizza dicendo che comunque l’Italia produce già 5 milioni di m³ di rifiuti tossici, altri 5000 non possono cambiare la situazione. Con buona pace dei Casertani e dei Napoletani, che quei milioni di tossici metri cubi ce li hanno buttati sui prati nelle campagne dietro casa, ad inquinargli falde acquifere, pecore e figlioli. Che culo che la situazione non cambi!

Il vero ridicolo si raggiunge alla fine dell’articolo, dove afferma che le persone dovrebbero gioire dell’avere l’impianto di stoccaggio di scorie radioattive dietro casa, perchè ne otterrebbero gli indiscutibili vantaggi di vivere nella zona più radioprotetta d’Italia, ed alcuni fantomatici compensi da chi alloca le scorie. Penso che il miglior posto per costruire il deposito potrebbe essere proprio il giardino di Franco Battaglia, sarebbe senz’altro una persona felice!

Fortunatamente sono arrivate le pizze e non ho letto altri articoli, ma se questa è la media sono veramente preoccupato dal pensiero che c’è gente abbonata a questo quotidiano! 😦

Per la cronaca: io a volte leggo La Repubblica; non che sia molto migliore, ne scrivono di castronerie, ma di questo livello non ho mai letto niente!

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