Avrei potuto scrivere che oggi sono stato ai campini a Spignana ad imparare il decollo alla francese, che nel voletto che ho fatto alla fine sono incappato in una turbolenza a bassa quota ed ho preso un’incartata (senza conseguenze) in atterraggio, ma la notizia del giorno è un’altra: anche quest’anno la Polizia Municipale di Calenzano mi ha esatto la tassa sulla gara ciclistica dietro casa!

In maniera squisitamente analoga a quanto era successo l’anno scorso, i cartelli di divieto di sosta sono stati apposti con meno delle 48 ore di anticipo previste dal codice, ed a pagarne le conseguenze son sempre io.
Il divieto era effettivo dalle 8 di sabato, quindi i cartelli sarebbero già dovuti essere sul posto alle 8 di giovedì, mentre io ho parcheggiato lì intorno alle 20 di giovedì ed i cartelli non c’erano. Ho i testimoni!
Stavolta la macchina me l’hanno portata via col carro attrezzi, ed ho già dovuto sborsare un centone per riaverla, più ci sono 38€ di multa e nel frattempo è diventata effettiva una legge che impone una tassa di 36€ da pagare se si vuole attivare la procedura di ricorso. Considerando l’alta probabilità di perdere il ricorso per carenza di prove ed il conseguente raddoppio della multa, farebbe un totale di 212 euri, più i giorni di ferie per l’udienza dal giudice di pace.

Martedì ho appuntamento con la comandante dei Vigili, vedremo se si riesce a trovare una soluzione pacifica alla vicenda, altrimenti ingoierò anche questo rospo, pagherò la tassa ma alzerò un bel polverone nei media locali. Anche perchè tutta questa solerzia nel rimuovere la mia auto contrasta un po’ con la negligenza che dimostrano nel non multare le decine di auto che si accatastano nella stessa zona quando la sera c’è il liscio alla Casa del Popolo (delle libertà).

Fanculo ai ciclisti, già che ci siamo.

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