Questo fine settimana è passato all’insegna del volo.

Venerdì ho fatto uno stupendo volo in Pizzorne, 46 minuti di permanenza in aria raggiungendo i 1250m sopra l’abitato di Matraia.
Più su di quella quota non si poteva andare, come confermava anche lo strato di inversione che, visto di taglio, diventava improvvisamente visibile, ma lassù l’aria era calmissima, si stava su anche senza intervento sui comandi, e ne ho approfittato per lasciarli e riposare un po’ le braccia. La temperatura era gradevolissima. Nel complesso, una sensazione  meravigliosa di pace e rilassatezza che da sola mi ha ripagato degli altri viaggi fatti a vuoto.

Sabato di nuovo in Pizzorne, stavolta poco più che una planata ma comunque divertente.

Oggi abbiamo provato ad andare a Prato Fiorito (ma una volta si chiamava Campo Minato anche quello?), ma l’aria era troppo instabile e carica di umidità, i cumuli sono diventati nembi e ci hanno impedito di volare.
Se non altro siamo stati un po’ al fresco ed abbiamo visto un bel posto, ci si volerà la prossima volta.

Prato Fiorito - decollo alto

Per finire, siamo andati in un campo a lanciare il paracadute di emergenza di Giancarlo, in vista della ripiegatura periodica. Abbiamo scoperto che tra lanciare o tirare l’emergenza, è più faticosa la seconda 😀

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