Considerata la deprimente situazione meteorologica, che dal 20 Settembre mi tiene coi piedi saldamente attaccati al terreno, per svagarmi un po’ e cercare di fare comunque qualche volo, pur se di tutt’altro tipo da quelli col parapendio, ho pensato di dotarmi di questo bellissimo monociclo!

Per adesso l’ho provato solo un pochino in casa, al centro di una porta reggendomi con entrambe le mani, di conseguenza ho ancora tutti i denti in bocca, ma domani, tempo permettendo, andrò a trovare il modo di fare qualche bel volo 😀
Nel caso qualcuno se lo chieda, l’ho preso sul sito UnaRuota.Com, gestito dal simpatico e gentilissimo Marco, che si è addirittura premurato di mandarmi un SMS pochi minuti dopo che avevo effettuato l’acquisto (di sabato sera!) per avvertirmi che c’erano problemi di approvvigionamento col colore che avevo scelto, proponendomi di cambiarlo se volevo.
Marco è anche attivo sul sito dell’Associazione Italiana Monociclo, pieno di informazioni interessanti sugli infiniti modi di battere boccate con questo attrezzo.

Il mondo nitido

Su un fronte completamente diverso, ho fatto un aggiornamento importante alla mia vita:

 

REBVS (frase: 5 1 8)

Con queste è tutta un’altra cosa!  Ieri mi son girato e d’un colpo ho visto una falce di luna, non mi era mai capitato prima. Di colpo, dico! La falce ovviamente l’avevo già vista, con l’ausilio di strumenti ottici, ma girarsi e vederla così nitida senza aspettarselo fa un certo effetto. Voto: 10/10 🙂

Tanto di cappello

Su un altro fronte ancora, istigato da Mio Cuggino Lapo ho di nuovo spianato il Mini9 e ci ho schiantato sopra Fedora 14.
L’installazione è velocissima, molto più di quella di Ubuntu, e una volta abilitati i repository RPM Fusion la distribuzione svolge egregiamente il suo lavoro.
Da un punto di vista grafico, sabdfl dovrebbe scendere dal trono ed andare a prendere  lezioni da Mizmo. Punto.

Purtroppo la mediazione di Packagekit non è sufficiente ad annullare la mia atavica paura degli RPM, coi quali mi sono scottato ai tempi di RedHat 6.qualcosa, e quindi la mia user experience è nervosa, tesa, non riesco a rilassarmi. Per dirne una, non sono riuscito a trovare nanche un pacchetto da installare tramite il campo di ricerca di packagekit, per non parlare della riga di comando con yum. Non è escluso che spiani tutto di nuovo e torni a qualcosa che usi i .deb.

Adesso mi rimetto ad ascoltare Hiromi, che dopo la cura Petrucciani comincio ad apprezzare sul serio.

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