In questi giorni ho avuto modo di provare l’App Inventor di Google per costruire le applicazioni per i telefoni Android-powered.
Devo dire che, nonostante abbia molti difetti di funzionamento e lasci spazio ad innumerevoli limature e migliorie, immagino come possa davvero permettere anche ad utenti alle prime armi di mettere insieme qualcosa di funzionante.

Nella finestra iniziale si compongono graficamente le varie parti dell’applicazione che si intende realizzare, compresi anche i componenti “invisibili” come timer, database o interfaccia con i sensori del telefono.

Nella finestra di “programmazione” i vari componenti del linguaggio sono rappresentati come pezzi di puzzle, quindi non è possibile incastrare un pezzo dove non può andare; sul lato sinistro c’è una libreria di “pezzi” standard (operatori, variabili, funzioni) o legati alle parti inserite nel deigner, ed è possibile dichiarare delle variabili.
Questo sistema consente di creare un programma senza conoscere niente della sintassi del linguaggio di programmazione.

Onestamente, conoscendo un minimo di programmazione, gradirei la possibilità di passare ad una modalità testo al posto di quella del puzzle, ma considerato che non ho nemmeno un telefono Android, non è un gran problema🙂

Se si dispone di un telefono Android, si può collegare  al programma ed utilizzarlo per testare l’applicazione direttamente online, in alternativa (come nel mio caso) si può lanciare l’emulatore.

Tutto sommato credo che chiunque sia in grado di leggere le istruzioni (attualmente solo in inglese) possa cavarsela e buttar giù un qualcosa di vagamente utilizzabile. Insomma, non proprio programmazione per tutti, ma almeno per qualcuno sì!