In questi giorni ho avuto modo di vedere un paio di film generalmente poco noti al grande pubblico, ma non per questo brutti, anzi, li ho trovati entrambi molto piacevoli e li consiglio.

Il primo è La Ragazza delle Balene e parla di come una ragzzina, nipote di un capo, si scontri col maschilismo di suo nonno e con quello insito nelle tradizioni Maori. Per comprenderlo a fondo bisognerebbe prima documentarsi un po’ sulle tradizioni Maori, ma tale documentazione è ostacolata principalmente dal fatto che quasi subito ci si trova su YouTube a guardare video delle Haka. Sono un grande fan della whetero 😛

Il secondo film è Moon, diretto nientepopodimeno che dal figlio di David Bowie!
Il film è efficace nel ricreare le angosciose atmosfere dei film di fantascienza degli anni 70 sullo stile di 2001 Odissea nello spazio (ok, è del ’68, ma ha fatto scuola), e sviluppa bene la sua trama drammatica.
I puristi della fantascienza dovranno perdonare un paio di minchiate come il fatto che dentro la base ci sia una gravità terrestre, che i rover siano pressurizzati ma l’accesso ad essi preveda una EVA, che le navi in atterraggio producano volute di polvere (impossibili senza atmosfera) o che la terra vista dalla luna abbia addirittura un alone, ma sono bazzecole rispetto a minchiate più grosse che si vedono in film anche molto più blasonati.
Un altro thriller psicologico fantascientifico che consiglio è Sunshine: le minchiate sono ancora più grosse, ma la trama nel complesso è avvincente.

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