In barba alle nefaste previsioni del tempo, che insistevano a dire che il fine settimana sarebbe stato pessimo, mi son fatto un bel paio di voletti!

Il Sabato sono andato in Pizzorne, c’era un po’ troppo vento da sud e con la mia vela (che è un pelo lenta) mi sono trovato a salire praticamente in verticale senza avanzare granchè.
Le condizioni erano abbastanza forti e mi sono preso una bella sciaguattata da una termica da +7, con tanto di pendolamento molto accentuato ed uscita con chiusura di una becca. Meglio puntare all’atterraggio e lasciare il cielo ai più esperti…
Tra il ridere e lo scherzare, ci son voluti più di venti minuti ad arrivare, ancora altissimo, sulla verticale dell’atterraggio; normalmente se ne impiega circa la metà.
L’errore è stato quello di decollare tardi, chi è partito intorno a mezzogiorno s’è goduto un bel volo liscio e con tante ascendenze, e Roberta è addirittura andata ad atterrare a Lucca! Congratulazioni! 🙂

La Domenica sarebbe stata da tornare in Pizzorne, le condizioni lasciavano sperare per un volo molto più godibile di quello del giorno prima, con meno vento e basi più alte, ma Endrio mi ha tentato con la proposta di fare un biposto a Prato Fiorito, ed io non ho saputo dire di no.
Nonostante l’ora e mezza di ritardo dovuta ad una gara ciclistica (per cui la chiusura della strada era probabilmente abusiva, senza ordinanza comunale, ma lasciamo stare…) il volo è stato molto interessante, siamo stati in aria per circa un’ora e venti, abbiamo fatto 45km dal Prato Fiorito al Rondinaio e ritorno, con una quota massima di 2300m alla quale tirava un forte vento da nord che rendeva l’atmosfera interessante

Ho tenuto occhi ed orecchie bene aperti per tutto il tempo per cercare di carpire tutti i più piccoli trucchi di Endrio, e qualcosa sicuramente l’ho imparato, ma da qui ad imparare a volare come lui ce n’è di strada…

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