Ieri sera al tramonto sono andato a farmi un voletto in località misteriosa, a due passi da casa, dove in realtà non si potrebbe volare. C’era vento forte ed ero un po’ murato, per avanzare lentamente dovevo tenere tirato un bel po’ di speed, e con il vento alle spalle ho sfiorato i 60 Km/h, ma volare sotto casa (o meglio, sopra casa) è impagabile!

Per concludere al meglio, ho fatto top-landing e sono tornato giù con la macchina.
Per mettere stabilmente i piedi a terra ci sono voluti tre tentativi, nei primi due ho esitato troppo a stallare la vela e sono stato sparato subito di nuovo in aria.
E non sto contando i precedenti cinque o sei giri fatti per “tastare il terreno” (ma perché tutti i modi di dire mi tornano al contrario?) ed avvicinarsi gradualmente al pendio.

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