Sono stato con Giovanni a vedere un paio di manche del Campionato Italiano di Parapendio, sul Monte Subasio (quello della radio).
Il Venerdì c’era un leggero vento da dietro, ma col prevalere della brezza termica la competizione è riuscita a decollare senza grossi problemi, traffico a parte:

Durante il decollo, un pilota mi ha scippato gli occhiali con un cordino della vela e se li è portati via in aria. Il buon direttore di gara Riccardo Nigi mi ha assicurato che avrebbe fatto di tutto per cercare di recuperarmeli, chiedendo direttamente ai piloti nel briefing pre-gara del giorno dopo; ancora non ho saputo niente, e non è che speri realmente di riavere gli occhiali (che dopo tutto avevo trovato in un bosco), ma mi piacerebbe sapere se il pilota se n’è accorto, se sono caduti e come. Sai ganzo se poi li riavessi, degli occhiali che hanno partecipato ad una manche del CIP! 😀

Durante la giornata il tempo è cambiato un po’, alcuni hanno preso un po’ di piogga e quasi tutti sono stati messi a terra da una grossa discendenza ad una ventina di Km dall’arrivo, nessuno ce l’ha fatta a chiudere la manche.

Io sono riuscito a fatica a decollare (all’italiana) dopo la partenza dei piloti in gara, non ho trovato un cavolaccio nulla che mi tenesse su ed ho fatto un buco clamoroso, ma per il primo volo in un posto nuovo può andare anche bene.
Giovanni, decollato nell’ultimo sbuffo di termica pochi minuti prima di me, ha tenuto duro e si è guadagnato un bel voletto, ma comunque molto sudato.

Per il Sabato era previsto vento forte da SW, quindi abbiamo deciso di salire presto in decollo finchè l’aria era calma, ma abbiamo decollato troppo presto, le condizioni erano deboli ed io ho fatto un’altro buco.
Giovanni invece, dopo aver visto che dove ero andato io non c’era niente, andando dall’altra parte è riuscito a rimanere in aria per un bel po’.
In atterraggio ci hanno raggiunto Alessio e Isabella, e dato che le condizioni erano molto migliorate ed il vento ancora non era forte, Giovanni si è offerto di riportarci in decollo.
In decollo il vento non mancava, ma siamo riusciti comunque a decollare bene e farci un bel volo, con un finale movimentato da delle belle turbolenze in atterraggio (il vario passava in un attimo da -4 a +3).
Io, per timore di non riuscire a scavalcare un filare di alberi, sono atterrato con una bella virata in un campo arato subito a monte dell’atterraggio, peccato che il GPS fosse giù di batteria e non abbia registrato bene la traccia.
Durante questo volo ho potuto fotografare dall’alto il decollo della gara, che si è svolto in un punto più a rispetto al giorno prima:

In serata, dopo che il vento si era calmato un po’ (ma mica più di tanto…), siamo tornati su accompagnati dal buon Tiziano per un ultimo voletto serale, durante il quale ho seguito Giovanni per un po’, ma poi, non fidandomi molto della velocità della mia vela, l’ho mollato per rimanere a termicare nei pressi del decollo. Se ci fosse stato un pelo meno di vento, sarebbe stata una giornata strepitosa! Avanzando lentissimamente controvento, con l’acceleratore quasi in fondo, sono arrivato sulla verticale dell’atterraggio con 1300m da smaltire!

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