Archivi per la categoria: Fotografia

smontata con un po’ di difficoltà, pulita, lubrificata e rimontata: funziona!

Si trattava solo di un po’ di sabbia negli ingranaggi dell’obbiettivo, tolta quella è tornata nuova e pronta a mettere a fuoco da qui all’infinito! (detto così suona bene, eh? 😀 )

Un avvertimento: cimentandosi in smontaggi del genere, tenere sempre a mente che il flash ha dei condensatori che rimangono carichi a lungo anche dopo che si sono tolte le batterie, e a toccarli danno una discreta sizzola

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ho fatto un’altro po’ di scatti ad alta velocità, questa volta con delle biglie che cascano nella sabbia (che è quella delle spiaggie bianche di Vada, esportata clandestinamente 🙂 )

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La sabbia è più difficile dell’acqua, dovrei procurarmi un timer più sensibile…

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Nel fine settimana abbiamo inaugurato (finalmente!) il minibus-multivan con una gita all’Abetone.

L’escursione di sabato, con una partenza anomala alle 12.30, è consistita nel raggiungimento delle cime del Libro Aperto, con un bel giro sui crinali della durata di circa sei ore, comprensive delle numerose soste a mangiare mirtilli, lamponi e fragoline di bosco 😛
Qui un file di Google Earth con il percorso (più o meno).
Da una delle collinette prospicenti la vetta nord del Libro Aperto ho scattato una serie di foto che poi ho unito in una panoramica tramite il software Hugin, che devo dire ha dato un ottimo risultato:
panorama

Dopo una notte in un parcheggio con altri camper (tutti MOLTO più grossi!), la domenica abbiamo optato per una gita un po’ più breve, circa tre ore e mezza di cammino andata e ritorno, verso il Lago Nero.
Durante l’ascesa ci ha attraversato la strada correndo un grosso artiodattile privo di corna, forse un cervo femmina, inseguito da un pastore tedesco uggiolante e con la lingua in terra. Purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarli.
Il Lago Nero è pieno di piccole salamandre ed altri animaletti acquatici meno simpatici.

ecco uno slideshow con un po’ di foto, cortesia di 23hq

qualche giorno fa stavo cercando un posto dove mettere online alcune foto, essendo un po’ stufo della lentezza e del numero di foto limitato degli account gratuiti di Flickr, ed ho scoperto quasi per caso 23hq.
Non ha tutti i “bells and whistles” di Flickr (io lo considero un punto a favore) ed è, almeno per me, un po’ puù veloce.
L’upload delle foto si può fare tramite l’interfaccia web o inviandole per email, anche zippate, ad un indirizzo segreto che viene fornito con l’account.
Il tema di default non è un granchè, ma si può modificare direttamente il foglio di stile, come ho fatto io per farlo assomigliare al mio tema attuale “DarkLime” 🙂
Come tutti i servizi gratuiti ha un limite: non si possono caricare più di venti foto al mese, tranne il primo mese in cui il limite è di 300, ma per l’uso che ne devo fare io va più che bene.

Oggi inoltre ho scoperto che posso fare l’upload direttamente da F-spot, come avveniva con Flickr, e questo è un punto molto a favore! Ne ho subito approfittato per (ri)mettere online le foto del mio viaggio in Argentina.

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Sono a fine gli ultimi preparativi per il viaggio in Argentina, sabato si parte!
Nell’attrezzarmi per un mese di fotografie ho chiesto in prestito a vari amici delle schede compact-flash, in modo da avere memoria a volontà, quand’ecco che -sorpresa!- ne ho ricevuta una in dono da un benefattore che ringrazio pubblicamente, pur mantenendolo anonimo.

Adesso dovrei essere in grado di scattare circa mille foto, basteranno? Si saprà a Febbraio…

Finalmente mi hanno riattaccato l’ADSL!
La settimana scorsa non funzionava la linea telefonica, quindi ho chiamato per segnalare il guasto che prontamente nel giro di quattro giorni è stato riparato. Ovviamente da quel momento, come prevedibile, è sparito il segnale della linea adsl.
Altrettanto prontamente, dopo solo due telefonate e una settimana intera, Telecom si è degnata di riallacciare quel benedetto cavetto che avevano staccato.
Scommetto che se smetto di pagare agiscono molto più velocemente per staccarmi la linea!

Lasciando perdere le (Tele)comiche all’italiana, nel frattempo mi sono dilettato nel costruire, con l’aiuto dell’eclettricista Pietro, un meccanismo temporizzato controllato da una fotocellula per scattare foto ad alta velocità ad oggetti cadenti, come ad esempio le gocce d’acqua qui sotto:

Queste sono poco più che dei test per tarare l’apparecchiatura, più avanti farò delle foto più studiate e descriverò anche il meccanismo.