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In questo week-end sono stato a fare un “giro d’affari”: sono andato a Legnano e a Como per prendere dei nuovi arrivi, degli oggetti che avevo acquistato, ed in più ci ho attaccato una piacevole escursione sul lago di Como.

Primo nuovo arrivo:

Mistral Razor appartenuta nientepopodimeno che a Mattia Pedrani (che, potevo comprare una tavola da un bischero qualunque, io? 😀 ), presa a Legnano dal simpaticissimo Valerio Pedrani, padre di Mattia. Sarà dura passare dal Bomber a questa, non vedo l’ora di provare!

Gita sul lago:

Pernottato il venerdì presso Faggeto Lario, nel “dente” centrale del lago di Como, in un comodo parcheggio panoramico con limite d’altezza a 2.20 m (ma a noi ci fa un baffo!), fresco, tranquillo e con una connessione wi-fi a scrocco sufficiente per controllare l’email 🙂
Il sabato proseguito il giro fino a Bellagio, traghetto per Varenna e poi su fino in alto lago, ritorno sull’altro lato.
Molto carina la strada vecchia dalla parte di Lecco, anche se a tratti un po’ stretta; un po’ troppo turistica la riva comasca, ma comunque gradevole.
Tornati a Como, via verso l’officina di Eddy per il…

Secondo nuovo arrivo:

Ebbene sì, mi son deciso! Ho preso il tetto a soffietto per il Furbone! So già che mi costerà un bel po’ di lavoro, però anche solo l’anteprima di vederlo legato sul furgone per il trasporto mi fa venire l’acquolina in bocca… 🙂
Per puro caso, da Eddy abbiamo incontrato Gordano e Tiziana (Gioy_80 e Cucciola sul forum dei jokeristi) ed alla fine siamo andati a mangiare una pizza tutti insieme.

Pernottamento presso il parcheggio del cimitero di Cernobbio (sono i posti più tranquilli, non c’è mai un’anima viva…) e poi ritorno a casa a velocità ridotta per via del “trasporto eccezionale” del tetto, legato attraverso gli sportelli ed il portellone posteriore.

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Oggi la Cri, per la prima volta proficuamente, si è cimentata con il windsurf!

È straordinariamente riuscita a starci sopra in piedi e quasi ad alzare la vela! Credo che fra un po’ mi toccherà mettere su un’attrezzatura doppia… 🙂
Anche perché con la mia muta e le mie scarpette, tutto un paio di taglie sopra la sua, ha un’aria un po’ troppo buffa 😀

A parte questo, ieri sera siamo stati a vedere “tutta la vita davanti” di Virzì: dopo tante porcherie che si vedono al cinema, finalmente un bel film che merita veramente di essere visto!
Dirò di più: mi è anche piaciuta l’interpretazione della Ferilli! 🙂
Andatelo a vedere.

Shaper or Shepherd?

Dopo aver rifatto l’antisdrucciolo alle tavole, potevamo forse esimerci dal provare a fare qualche riparazione un po’ più “pesante” delle classiche patacchine di stucco epossidico appiccicate di volta in volta direttamente sulla spiaggia?
Certo che no! Ed eccoci quindi attrezzati con mola, carta vetrata e vetroresina pronti a bucherellare le nostre tavole e poi a grattarsi le braccia tutta la sera!

Descriverò qui solo la riparazione relativa alla tavola del Lucano©, dato che le due o tre piccole escoriazioni della mia non erano niente di eccezionale…

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Sono reduce, insieme a Pietro (nella foto), da una settimana di windsurf intensivo a Porto Liscia, in Sardegna.

Nonostante l’inizio della vacanza non promettesse granchè bene (ci hanno cambiato il traghetto ed il giorno prima di partire mia cognata ha avuto un bell’incidente in motorino), la settimana è filata liscia, anzi: Liscia 😉

Dalla mattina del Martedì, il giorno successivo al nostro arrivo, ha cominciato a soffiare un bel Ponente che ci ha poi accompagnato per tutta la settimana variando un po’ di intensità, ma sempre permettendoci di fare delle belle planate.

In pratica abbiamo usato tutto il range di vele che avevamo, dalla 6.3 il primo giorno fino alla 4.2 il Giovedì, ed ovviamente abbiamo fatto sempre il possibile per essere soprainvelati 🙂

Abbiamo conosciuto un simpatico genovese di nome Marino, che negli anni ottanta era un istruttore certificato Mistral, e che ci ha preso in simpatia ed è diventato il nostro personal trainer
Sarà stato il trainer, sarà stata la pratica reiterata, fatto sta che ho imparato finalmente a chiudere decentemente delle strambate quasi in planata 🙂

Per contro, Pietro ha finalmente risolto il problema di assetto che lo affliggeva da un po’, sostituendo le due strap di poppa con una sola.

Il “campeggio” è stato molto libero, nel senso che abbiamo dormito nel parcheggio davanti alla spiaggia, con un sistema abbastanza efficiente di cambio di assetto viaggio/sonno, consistente nel mettere le tavole e gli alberi sotto al furgone, le vele tra i sedili anteriori, i boma sul sedile del passeggero e dormendo in mezzo a tutta questa roba umida 😀

…o forse è andata ‘ca.
In ogni caso, poteva andare buca ma ci è andata solo a metà! 😀

Il meteo aveva previsto uno Scirocco abbastanza forte intorno a mezzogiorno, ma in realtà era tutto coperto e pochissimo ventoso.
Fra lo scazzo generale, abbiamo aspettato fino alle fatidiche “tre”, dopo le quali avremmo smontato le vele e riposto le pive nel sacco.

Ed ecco che alle tre si alza una bavetta di vento! Ci siamo, ci siamo.. via, tutti in acqua!

Quattro bordi “al pascolo” e ci ritroviamo tutti di nuovo all’asciutto dalle parti del Punto Azzurro, senza vento e comincia anche  a piovere. Unico imperterrito in mare, un tedesco che continua a bordeggiare lentamente anche sotto l’acqua. Ma i Tedeschi, si sa, non hanno paura di nulla.

Quand’ecco che il Tedesco accenna una planata! Capperi, se plana il Tedesco, si torna in acqua anche noi! Sul mare appare una “striscia” che segnala un po’ di vento in arrivo, smette anche di piovere… via tutti in acqua di nuovo, ma stavolta si plana!

Alla fine ci siamo fatti un’oretta di bordi planicchiati con le vele grosse (la mia 6.3 era la più piccola, la più grande era una 8), niente di più, ma almeno non ci siamo salati a vuoto!

In barba a Manrico, tra l’altro, che gufava dal lavoro. O forse in baffi, dovrei dire! 😀

Oggi a Vada, in uno spot segretissimo (sempre ai Pescatori, dall’altra parte del porticciolo), ci siamo rifatti della volta scorsa: con un Ponente di 25 nodi e raffiche di 30, abbiamo capito che è meglio restare dove le acque son più piatte.

La vela più gettonata è stata la 4.7, anche se sotto raffica era un po’ al limite, almeno con il mio bomberino da 106 litri.
Solo Paolo si ostinava a bordeggiare con una 5.7 e a dire che eravamo noi quelli sottovelati… 😀

Manrico è stato la vittima della giornata, dandosi una bomata “tra la bava e il moccio”, come dice lui. Niente di grave comunque.

…han vinto l’onde.

Oggi abbiamo riaperto la stagione del windsurf con una ponentata niente male.
Invece di uscire “ai Pescatori” come al solito, abbiamo voluto provare una spiaggia meno riparata. Il “bunker” lo abbiamo scartato perchè siamo troppo boni per andarci (va bèh, in realtà siamo troppo poco boni, e nell’affollamento del bunker avremmo creato intralcio).
Siamo andati a finire su una spiaggia un chilometro a sud dei Pescatori, dove le onde arrivano quasi nella stessa direzione del vento e ci sono una cinquantina di metri di secca. Insomma, l’ideale, col Ponente! 😀

Per un paio d’ore ci siamo fatti sbatacchiare da onde abbondantemente sopra al metro d’altezza, si pareva sugherini in mezzo al mare, col risultato che abbiamo fatto a malapena due bordi a testa e siam tornati a casa sfatti.

Una buona riapertura, direi!

Oggi a Vada ci dovevano essere tra i 12 ed i 20 nodi, secondo il meteo.

Il meteo si sbagliava.

Nella realtà c’erano 30 – 35 nodi con raffiche probabilmente anche intorno ai 40, quando sulla spiaggia la sabbia ti scarnifica le gambe, e al largo c’erano onde che le vedevi arrivare in anticipo perchè facevano ombra.

Prima che salisse così tanto sono comunque riuscito a fare qualche bordo decente con la Ezzy 4.7 cazzata a morte (non è una parolaccia!), ovviamente senza quasi tentare di manovrare, semplicemente cadendo e ripartendo nell’altra direzione.

Lato positivo: ho fatto un salto quasi perfetto e quasi volontariamente 🙂

Oggi a Talamone, uscito con la 5.2 con un Maestrale un po’ a groviera, pieno di buchi: sotto raffica si planava una bellezza, nei buchi si galleggiava come sugherini.
La cosa fondamentale è che per la prima volta sono riuscito a chiudere una strambata, e quasi senza smettere di planare! Capito Manrico? 🙂
Mi è venuta così naturale che mi sono stupito da solo, sembrava che la sapessi fare da anni… ero talmente contento che quando poco dopo sono caduto vicino ad uno tizio, gli ho detto “oh, ho strambato!”, e lui mi ha guardato un po’ strano… 😛
Ovviamente tutti i successivi tentativi di strambare sono miseramente falliti, ma almeno adesso so che si può fare!

Uscita fruttuosa oggi a Vada, con uno Scirocchino leggero ma abbastanza costante, finchè è durato.
Contrariamente alla tendenza delle ultime uscite, oggi ero velato giusto giusto con la 6.3, planavo senza sforzo e riuscivo anche a fare delle dignitose virate.
Verso le cinque il vento è calato di colpo, come sa calare di colpo solo uno Scirocco ammodo, ed allora ci siamo messi a fare i bischeri nella baietta: chi provava una strambata, chi un elicottero, chi distribuiva consigli…
Tre ore e mezzo di ferie spese bene 🙂