Siccome capita spesso che mi venga chiesto come si fa, butto giù qui due istruzioni per effettuare modifiche al file di configurazione del server grafico di Linux, xorg.conf.

Sia ben chiaro che ogni modifica viene effettuata a proprio rischio e pericolo, e sbagliare qualcosa spesso equivale a tagliarsi fuori dall’ambiente grafico, con le conseguenti difficoltà a rientrarci.
È vero che nei moderni server X c’è quella cosa “bullet proof” che ti permette di riconfigurare tutto al volo da una modalità grafica minima, ma spesso sbaglia/omette le configurazioni di mouse e tastiera, e in ogni caso presuppone una minima conoscienza tecnica da parte dell’utente.
Sempre meglio avere qualche esperto a portata di mano, almeno i primi tempi 😉

Il file di configurazione del server X è /etc/X11/xorg.conf (occhio alle maiuscole!), prima di effettuare qualsiasi modifica è sempre meglio fare una copia di backup. In un terminale digitare:

sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.bak

Nel caso si rimanga chiusi fuori dall’ambiente grafico, sarà sufficiente raggiungere una console testuale premendo CTRL+ALT+F1, fare il login e digitare il comando opposto:

sudo cp /etc/X11/xorg.conf.bak /etc/X11/xorg.conf

Per modificare il file da un’ambiente grafico si può usare un editor di testo come Gedit, ma non è male familiarizzare anche con editor non grafici, come nano o vim.
In ogni caso, servono sempre i privilegi sdi root, quindi il comando sarà:

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

La struttura del file è organizzata in paragrafi, delimitati sempre dai termini “Section” all’inizio ed “EndSection” alla fine, le modifiche vanno sempre fatte all’interno di questi termini.

Una volta individuato il paragrafo di interesse, effettuate le modifiche e salvato il tutto, per vederne gli effetti è necessario riavviare l’ambiente grafico, facendo logout e di nuovo login oppure, se si ha fretta, uccidendo brutalmente il server mediante la pressione simultanea di CTRL+ALT+BACKSPACE.

Quando si riavvia dopo le modifiche, sempre tenere le dita incrociate e ballettare coi piedi sotto il tavolo, ed in ogni caso sempre tenere una copia cartacea della procedura di ripristino del backup.

In bocca al lupo! 🙂

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