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foto di Teodoro Lanucara – 2006

Ieri sera il corso speleo 2006 si è concluso con la “Cena di Fine Corso”, durante la quale è avvenuta la consegna dei diplomi agli allievi, da parte del presidente onorario Carlo.

L’ultima uscita è stata Sabato 29 Luglio nell’Antro del Corchia, ed io non vi ho preso parte perchè mi ero tolto un dente il giovedì precedente (che fa rima) ed ancora soffrivo del trauma.

Teodoro, uno degli allievi nonchè il webmaster del sito dell’Unione Speleologica, ha messo online una bella sezione relativa al corso; bravo Teo, ottimo lavoro! Ora bisogna solo dare una sistematina estetica al sito…

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Oggi c’è stata l’uscita alla grotta del Ciuco, con le sue terribili strettoie.
O almeno così era stata dipinta agli allievi ed a quelli che non c’erano mai stati, che si aspettavano chissà che mentre hanno trovato sì delle strettoie, ma niente di così impenetrabile!

L’uscita è andata bene, nonostante che prima di essere arrivati in fondo abbia dovuto accompagnare indietro Cristina e Maddalena che avevano freddo.
L’ostacolo più grande sembrava essere il rapporto tra Maddalena e le suddette strettoie, che poi invece ha superato alla grande, quasi senza bestemmiare e con una velocità impressionante (probabilmente spinta dal panico…).

Io mi ero portato la EOS 350D infagottata in fondo allo zaino per fare qualche bella foto con i flash multipli nei pozzi alla fine della grotta, ma non l’ho neanche tirata fuori. Pazienza, sarà per la prossima volta, ammesso che riesca prima o poi a rivedere il fondo di quella grotta, è già la seconda volta che per un motivo o per un altro torno indietro prima…

Oggi per la seconda uscita del corso speleo siamo andati alla grotta della Civetta, nel rio Camerella vicino a Torri, in Calvana.

La grotta è composta sostanzialmente da una sequenza di pozzi, il più grande di 30m, che terminano in una ampia e scoscesa sala.
Gli allievi se la sono cavata alla grande, l’unico inconveniente è stato che un membro del gruppo aveva perso/dimenticato il discensore, così Daniele si è offerto di scendere con un mezzo barcaiolo (detto anche “sciupacorde”…) ed ha messo a disposizione il suo discensore.

In questa occasione ho potuto finalmente testare la lampada a led “Lumiled” fabbricata da Iacopo.
La luce si è rivelata ottima, bianca ed intensa, anche se il fascio era un po’ troppo largo, ma a questo si può ovviare facilmente cambiando la lente interna.
Non male il consumo, circa 5 ore al massimo della potenza prima che l’elettronica lanciasse il primo segnale di calo di tensione.
Pessima la parte meccanica e l’assemblaggio in generale: la vite che univa il corpo lampada alla piastrina di ancoraggio si è spanata ancora prima di entrare in grotta, i connettori elettrici a faston perdevano il contatto continuamente, il posizionamento dela scatola di comando sul corpo della batteria è risultato scomodo e fragile.

La prossima uscita sarà alla Grotta del Ciuco a Cantagrilli, sempre in Calvana.

Domenica scorsa c’è stata la prima uscita del corso di speleologia, del quale sono istruttore, nella grotta di Case Castello, in Calvana.
Gli allievi, Francesca, Maddalena e Teodoro, si sono comportati bene e tutto è andato per il meglio.

Prossima uscita: La Civetta.