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Ieri io ed alcuni Bovi siamo tornati a volare a Monterosso.


Secondo un’ordinanza comunale, l’atterraggio in spiaggia è proibito dal primo giorno di Giugno fino alla fine di Settembre, quindi questo era il primo fine settimana volabile della stagione, e le previsioni meteo non sembravano neanche male: ci aspettavamo di trovarci il mondo, invece c’eravamo solo noi!
Con buona probabilità la maggior parte della gente ha evitato di venirci a volare intimorita dallo stato in cui versa il decollo: l’amministrazione comunale ha disposto che lo spazio sottostante al praticino attrezzato dai club di volo locali, venisse utilizzato per depositare le macerie ed i detriti rimossi dal paese a seguito dell’inondazione dell’anno passato.
Secondo me, riportare a monte quello che era franato a valle, per rimetterselo in bilico sopra la testa, non è una delle migliori idee in assoluto, ma a parte questo c’è il fatto che i detriti non erano composti solo da terra e sassi, c’erano dentro anche un bel po’ di tubi, ferri ed altre porcherie.
La poca acqua che è venuta quest’estate è stata sufficiente a dilavare parte della terra, col risultato che sono rimaste tutte le porcherie bene in vista ed in attesa di franare in mare…

Un’immagine, specialmente se presa dal punto di vista privilegiato che offre il parapendio, vale più di cento parole:

Il volo è stato comunque divertente, ed il bagno in mare una favola, spero che il sindaco prenda provvedimenti per sistemare il decollo in modo che questo posto fantastico torni fruibile da tutti i volatori.

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Da lunedì sono a casa con l’influenza, siamo a mercoledì e già sono venute due persone (un ragazzo prima, una ragazza poi, entrambi giovani e di bell’aspetto) a propormi un cambio di gestore per l’energia elettrica.

A prescindere dal fatto che non ho intenzione di abbandonare il mio vecchio contratto con ENEL monopolista per andarmi ad infilare in qualche selva contrattuale con il miraggio di risparmiare forse due euri a bimestre, mi rifiuto a priori di accettare questo tipo di vendite porta a porta, soprattutto perchè cercano sempre di fregarti dicendo che si tratta di indagini statistiche o analisi dei consumi…

Il primo tipo proponeva ENI, chiedendomi se il mio gestore attuale mi aveva già messo al corrente dei risparmi ENORMI che si possono avere aderendo ai piani tariffari a fascia oraria. In questo modo ti fanno sentire come se il tuo gestore ti avesse fin’ora ingannato, nascondendoti questa grande verità, e autopsicomagicamente ti fanno propendere per la loro offerta.

La seconda tipa è stata ancora più sottile, nella sua truffaldina logica! Ha asserito che l’Italia, come tutti ben sanno, non produce energia elettrica, e quella che consumiamo ci viene dalla Francia, da EDF o qualcosa di simile. L’ENEL compra enregia da EDF e poi la rivenderebbe ai cittadini. La proposta della tipa era, attenzione, non un cambio di gestore, ma semplicemente la fatturazione diretta dell’energia da EDF invece che da ENEL!

Alla tipa ho chiesto quanta energia verde produce EDF (o quellolì, ‘nzomma) e ovviamente (parole sue) non lo sapeva!
Il tipo invece l’ho sentito ruzzolare le scale (metaforicamente!) dopo essere stato messo alla porta anche dai vicini del piano di sopra 😀

Per me potrebbero avere anche il contratto più vantaggioso del mondo, ma con questi metodi se lo possono cacciare in …tasca, con me non attacca.
Poi la tariffazione a fasce orarie dovrebbe essere vietata nei condominii, altrimenti poi tutti mandano la lavatrice di notte e addio sonno!

…com’è che fino a l’altro ieri avevate il condizionatore impostato su 21°C, ed ora che finalmente li avete andate tutti in giro col giacchetto?
Mica ora vorrete accendere il riscaldamento, vero?

Avrei potuto scrivere che oggi sono stato ai campini a Spignana ad imparare il decollo alla francese, che nel voletto che ho fatto alla fine sono incappato in una turbolenza a bassa quota ed ho preso un’incartata (senza conseguenze) in atterraggio, ma la notizia del giorno è un’altra: anche quest’anno la Polizia Municipale di Calenzano mi ha esatto la tassa sulla gara ciclistica dietro casa!

In maniera squisitamente analoga a quanto era successo l’anno scorso, i cartelli di divieto di sosta sono stati apposti con meno delle 48 ore di anticipo previste dal codice, ed a pagarne le conseguenze son sempre io.
Il divieto era effettivo dalle 8 di sabato, quindi i cartelli sarebbero già dovuti essere sul posto alle 8 di giovedì, mentre io ho parcheggiato lì intorno alle 20 di giovedì ed i cartelli non c’erano. Ho i testimoni!
Stavolta la macchina me l’hanno portata via col carro attrezzi, ed ho già dovuto sborsare un centone per riaverla, più ci sono 38€ di multa e nel frattempo è diventata effettiva una legge che impone una tassa di 36€ da pagare se si vuole attivare la procedura di ricorso. Considerando l’alta probabilità di perdere il ricorso per carenza di prove ed il conseguente raddoppio della multa, farebbe un totale di 212 euri, più i giorni di ferie per l’udienza dal giudice di pace.

Martedì ho appuntamento con la comandante dei Vigili, vedremo se si riesce a trovare una soluzione pacifica alla vicenda, altrimenti ingoierò anche questo rospo, pagherò la tassa ma alzerò un bel polverone nei media locali. Anche perchè tutta questa solerzia nel rimuovere la mia auto contrasta un po’ con la negligenza che dimostrano nel non multare le decine di auto che si accatastano nella stessa zona quando la sera c’è il liscio alla Casa del Popolo (delle libertà).

Fanculo ai ciclisti, già che ci siamo.

Ieri, mentre aspettavo le pizze da asporto, ho buttato un occhio a Il Giornale, così, per farmi un’idea di quel che leggono quei cittadini che non leggono la stampa corrotta dalla sinistra

MAMMA MIA!

La cosa che mi è subito saltata agli occhi è il fatto che mediamente si trattano non tanto notizie in sé e per sé, quanto notizie in relazione all’opposizione: l’opposizione pensa questo su questo argomento, l’opposizione pensa questo su quell’altro… sembra quasi che l’opposizione si opponga direttamente a Il Giornale, e non al governo.
Vabbè, consideriamo che sia un giornale organo di partito, anche se ufficialmente non lo sarebbe.

Dapprima ho scorso un trafiletto che vanverava su come l’opposizione se la starebbe per prendere anche con Babbo Natale in quanto, per qualche oscuro motivo, amico di Berlusconi, ma sono velocemente passato oltre.

Leggiamo qualcosa di più serio: un articolo di Franco Battaglia sulle scorie radioattive.
Non credevo ai miei occhi, l’ho dovuto rileggere sulla versione online per crederci!

Il Battaglia sostiene che a Chernobyl, in occasione dell’esplosione del reattore, siano morte soltanto tre persone e quindi gli ambientalisti hanno sicuramente torto a sostenere la pericolosità delle centrali nucleari. Calpesta così tranquillamente la memoria degli altri migliaia di morti per le radiazioni e si infischia bellamente dei problemi che tuttora coinvolgono la zona e chi abita vicino. Forse non si ricorda neanche che ci fu in tutta Europa il divieto di mangiare vegetali per un bel pezzo…

Prosegue, riducendo più o meno il problema dello stoccaggio delle scorie radioattive, cinque o cinquemila metri cubi l’anno (come se fosse la stessa cosa…), ad un mero problema di spazio, e minimizza dicendo che comunque l’Italia produce già 5 milioni di m³ di rifiuti tossici, altri 5000 non possono cambiare la situazione. Con buona pace dei Casertani e dei Napoletani, che quei milioni di tossici metri cubi ce li hanno buttati sui prati nelle campagne dietro casa, ad inquinargli falde acquifere, pecore e figlioli. Che culo che la situazione non cambi!

Il vero ridicolo si raggiunge alla fine dell’articolo, dove afferma che le persone dovrebbero gioire dell’avere l’impianto di stoccaggio di scorie radioattive dietro casa, perchè ne otterrebbero gli indiscutibili vantaggi di vivere nella zona più radioprotetta d’Italia, ed alcuni fantomatici compensi da chi alloca le scorie. Penso che il miglior posto per costruire il deposito potrebbe essere proprio il giardino di Franco Battaglia, sarebbe senz’altro una persona felice!

Fortunatamente sono arrivate le pizze e non ho letto altri articoli, ma se questa è la media sono veramente preoccupato dal pensiero che c’è gente abbonata a questo quotidiano! 😦

Per la cronaca: io a volte leggo La Repubblica; non che sia molto migliore, ne scrivono di castronerie, ma di questo livello non ho mai letto niente!

Non molto tempo fa mi è stato regalato un telefono cellulare Samsung u700 EVO.
Nonostante le discutibili scelte di design, tra le quali quella di aver voluto per forza usare degli odiosi tasti a sfioramento con feedback vibratorio al posto di dei comunissimi e piacevolissimi tasti meccanici (con feedback meccanico – CLICK! –  hai presente?), che hanno oltretutto il vantaggio di essere raggiungibili senza guardare, e di essere difficilmente cliccabili per sbaglio… nonostante questo, si diceva, nel complesso è un buon apparecchio.

Essendo dotato di una macchina fotografica passabile e di un lettore musicale integrato, ho pensato di fare un investimento ed acquistare una scheda di memoria da un paio di GB da inserire nell’apposito slot.

Tutta questa premessa per dire che nello scaffale di Carrefour le memorie più economiche, entrambe a 7.90€, erano una Kentron ed una PNY.

La Kentron, come in quest’altra occasione, era affogata in una pesantissima confezione di plastica, che i produttori dicono serva come dissuasore contro i frequenti furti nei supermercati; secondo loro con una confezione diversa si farebbe pagare agli utenti onesti anche il prezzo delle memorie rubate (leggetevi la loro email di risposta qui).

 

La PNY era in un normalissimo blister stampato, tutto sommato poca plastica, ed era dotata in più di un adattatore da microSD a SD. E costavano ugaule!

Probabilmente allora, seguendo la logica di Kentron, il costo delle schede PNY rubate distribuito sul prezzo di quelle acquistate regolarmente, è ancora abbastanza basso da permettere l’inclusione dell”adattatore nella confezione e mantenere il prezzo totale ad un livello concorrenziale, mentre Kentron per usare la sua superconfezione deve per forza privare l’acquirente dell’accessorio aggiunto.

Mah…

Questa volta le meduse non c’entrano, si tratta solo di una contravvenzione, ma il bruciore è molto maggiore dell’altra volta. Procediamo con ordine.

Nella piazza dietro casa, dove sono solito parcheggiare, da un po’ di tempo a questa parte ha luogo il mercato del Sabato mattina; conseguentemente è stata spostata la pulizia stradale da Lunedì mattina al Sabato dopo il mercato, fino alle 16.

Lo scorso Sabato 6 Giugno, circa alle ore 16.15 e quindi dopo il mercato e la pulizia, ho tranquillamente parcheggiato il furgone nella piazza.
La domenica mattina sono stato svegliato da un certo trambusto proveniente dalla piazza stessa, ed ho scoperto che vi era ospitato l’arrivo di una gara ciclistica. Ovviamente sul parabrezza del mio furgone era presente un roseo verbale di contravvenzione.

Leggi il seguito…

…e dieci punti meno per D-Link!

Una decina di giorni fa sono finalmente andato a comprare un router, dato che il fedele Asus WL500G DeLuxe aveva già da un pezzo cominciato a tirare le cuoia e stavo andando avanti con un Roper in prestito dal Lucano.

Non avevo preferenze di sorta sulla marca; cadde a faggiuolo un post di Luca Ferretti riguardo all’inclusione di una copia stampata della GPL nelle scatole dei D-Link, e mi fece optare per questa marca, giusto per premiare la buona abitudine. Tanto una marca vale l’altra…

ERRORE! Non è affatto vero, o almeno non sempre.

Il D-Link DSL-2740b che avevo acquistato si è rivelato essere un vero e proprio cesso: il wi-fi cadeva continuamente, ogni pochi minuti, senza spiegazioni plausibili; il packet loss tra il router ed il laptop era in media del 20%; ogni tanto si piantava anche il sistema del router stesso, costringendo ad un CTRL+STAC+SPIN; quando si riusciva a tenere un po’ connesso un pc tramite wireless, lo scambio di dati con la lan arrivava ad una velocità massima di 700Kb/s, meno dei momenti migliori della mia ADSL!

Questo spiega i 10 punti di demerito per D-Link, il punto a favore per Euronics è dovuto al fatto che, entro dieci giorni dall’acquisto, il programma “Soddisfazione Utente” (roba del genere), oltre alla sostituzione prevede anche il rimborso!
Il commesso del reparto computer ha solo storto un po’ il naso ed ha debolmente provato ad argomentare il fatto che poteva essere colpa dell’ISP se la rete non andava (!!!), per poi cedere ed instradarmi alla cassa per il rimborso.

Adesso sono tranquillamente connesso con un affidabile e stabile Netgear che mi è costato anche un bel po’ meno, il trasferimento dati sulla LAN va a più di 2 Mb/s ed ho scoperto che anche nella sua scatola c’è sia una copia della GPL, che una della LGPL! 😀

Oggi avrei dovuto avere un intervento di un tecnico Telecom a casa per aggiungere una nuova linea.
Con l’operatore avevo concordato l’appuntamento per le 13.30, in modo da legare le ore di permesso che avrei dovuto prendere alla pausa pranzo.

Alle 14.20, dato che non si era presentato nessuno, sono tornato (incazzato) al lavoro.

Alle 14.45 ricevo una telefonata:

io: pronto?
tenniho: si, salve, sono il tenniho di telehom, ci avrei da fare un intervento, ma ‘un c’è nessuno…
io: beh, si meraviglia? l’appuntamento era per le 13.30, ho anche preso ferie…
tenniho: si, ma era dalle 13.30 alle 14.30…
io: l’operatore aveva detto diversamente, ma vabbè, lasciamo perdere. Se mi aspetta, tra 10 minuti sono lì.
tenniho: …mah, guardi… lasci perdere, tanto son da solo e unn’ho la scala, ‘un posso fare niente …
io: ah, bene! e allora che è venuto a fare?
tenniho: …eh, un sopralluogo… senta, la richiameranno per fissare quande c’è disponibile la squadra, va bene?

e bene deve andare per forza, tanto la spuntano sempre loro. Intanto mi hanno fatto buttare via un’ora di ferie per un sopralluogo. Intanto, una volta che avrò l’ADSL su questo fatidico cavo dati, si scorderanno il canone e le telefonate, per cominciare.
FanQlo telecom e tutti quelli che contribuiscono a renderla così decadente!

col dovuto rispetto per quei due o tre che hanno il diritto di soffrirci davvero,

CHI SE NE FREGA!

Ai moralisti di turno vorrei far notare, nel frattempo che erano impegnati a seguire la vicenda, quanti bambini sono morti di fame e quante migliaia di vite normali potrebbero essere salvate coi soldi necessari per mantenere in vita agonia un corpo senza mente (o per mantenere vivo il dolore nei parenti, come vi pare).

A quelli che dicono che solo Dio ha il diritto di decidere se una persone deve morire, faccio notare che probabilmente per Dio Eluana sarebbe morta 17 anni fa, ma l’intervento dell’Uomo l’ha “salvata” fin’ora.

A chi ha detto che sarebbe stata in grado di generare prole, va tutta la mia compassione.

A chi pensa che ai politici o al Papa importi realmente qualcosa di Eluana, o di qualsiasi altra vita all’infuori della propria, e che non usino sfacciatamente queste faccende per manovrare per i propri comodi… niente, meglio che non dica niente.

Scusate il rantolo.