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Poffarbacco! Perdindirindina! Accidentaccio! (uso queste espressioni un po’ blande perchè ho già finito i mòccoli)

Grazie ad una discussione su #gnome-it fra pbor e mio cuggino Lapo, mi sono accorto che non ho mai rilasciato la versione 1.3 delle mie sempreverdi icone Foglie! E dire che le ho aggiornate più di un anno fa!

La principale novità di questo aggiornamento è il supporto per le “XDG folders”, con i glifi per la cartella “foto”, “musica”, “documenti” etc. etc.
In più nel tema c’è inclusa anche una cartella speciale per Sparkleshare, anche se non credo che attualmente ci sia verso di convincere il programma ad usarla senza andare a sostituirla brutalmente a mano nella cartella di sistema.

Come al solito il tema di base è quello di default di GNOME, la licenza è GPLv3 ed il file da scaricare è qui. Basta trascinarlo nel gestore dei temi per installarlo, ma potrebbe essere necessario rimuovere prima una versione precedente.

Scusate il ritardo, e se avete dei neuroni d’avanzo sentitevi liberi di mandarmeli 🙂

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A grande richiesta, un aggiornamento delle sempreverdi icone “Foglie”, quelle classiche, non quelle con le nervature (che comunque a me continuano a piacere):

click per scaricare il tema

click per scaricare il tema

Come al solito la base è costituita dal GNOME-icon-theme, che quindi deve essere installato (ma è difficile che non lo sia, su un qualsiasi desktop GNOME standard…).

Le icone sono in formato .png anche nella versione ad alta risoluzione, per poter usufruire dei nuovi effetti offerti da Inkscape come le maschere o la sfocatura, senza appesantire inutilmente la cpu costringendola a renderizzare il tutto in tempo reale.

La taglia 256×256 è stata disegnata con un accorgimento che, dove possibile, rende gradevole lo scalamento al 50% ed al 25%, quindi a 128×128 e 64×64 pixel.

Il file sorgente è incluso nel pacchetto del tema, nella cartella svg; il tutto è sotto licenza GPLv3.

Visto che la macchina della fine del mondo si è rotta e sarà ferma per qualche mese, nel frattempo ho deciso di rilasciare le tanto attese Foglie2.

A dispetto della grande fantasia nella scelta del nome, le icone sono completamente diverse dalla versione precedente, questa volta includono una versione hi-res, sono state realizzate con il nuovo workflow a tela singola ed utilizzano un po’ di filtri ganzi di Inkscape.

Come al solito non sono pienamente soddisfatto, probabilmente ci saranno ritocchi ed aggiornamenti; critiche e suggerimenti sono bene accetti.

Per installare le icone, che sono rilasciate su licenza GPL, è sufficiente trascinare il link nel pannello dei temi di Gnome, oppure scaricare il pacchetto ed usare il pulsante “installa”.

Ho colto l’occasione per testare la funzionalità della cartella pubblica dell’ottimo Dropbox, provatelo che è una ganzata!

…quindi domani dovrebbe finire il mondo, in seguito all’accensione del Large Hadron Collider al CERN.

Beh, per certi versi non sarebbe male; si metterebbe fine ad un sacco di cose negative tutte insieme, tipo le guerre, i debiti pubblici, i brevetti software… però in fin dei conti mi dispiacerebbe, ci sono ancora delle cose che devo fare, prima.

Per esempio ancora non so fare bene la strambata.

E poi sto disegnando la versione 2 di Foglie, che senso avrebbe finirla e poi non c’è nessuno per usarla?

No, via… ho deciso: niente fine del mondo per questa volta!
Toccherà aspettare il 2012, in cui finisce il calendario Maya, e allora sarà Mayala per davvero!

Ci si vede giovedì 😉

Qualche giorno fa il buon Jimmac ha postato sul suo blog uno screencast che spiega il nuovo metodo “one canvas” per disegnare le icone, ideato nell’ambito del Progetto Tango.

La novità consiste nel fatto che i sorgenti delle icone non saranno più sparpagliati nelle varie cartelle e sottocartelle dipendenti dalle dimensioni e dal contesto, insieme alle png renderizzate, ma verranno tutti contenuti in una singola cartella “svg” nella radice del tema (eventualmente anche tutti nello stesso file!), facilitandone la manutenzione.

Un grosso vantaggio di avere le varie “taglie” nella stessa tela è quello di avere sempre una visione d’insieme, facilitando la consistenza tra le differenti dimensioni. La possibilità di avere più di un’icona nello stesso file, inoltre, permette una maggiore consistenza anche tra icone differenti con parti in comune (per esempio quelle dell’attività di rete) o che comunque hanno destinazioni simili.

Una volta approntati i sorgenti, uno script (attulmente in ruby, ma so che ce ne sono in lavorazione anche in altri linguaggi) si prende cura di estrarre le porzioni giuste, renderizzarle in png e posizionarle nelle cartelle appropriate.

I file ovviamente devono essere predisposti, perché lo script funzioni: per ogni icona deve esserci un livello che abbia la stringa “plate” nel nome, al cui interno devono essere due campi di testo con etichetta “context” e “icon-name”, e tanti rettangoli quante le taglie dell’icona che vogliamo fare, quindi in generale 256×256, 48×48, 32×32, 22×22 e 16×16; la taglia 24×24 viene generata aggiungendo un rettangolo più grande di un pixel per lato intorno alla 22×22.

Lo script analizza i file svg in cerca di questi dati ed esporta in png quello che trova nel perimetro dei rettangoli (che poi sarebbero quadrati…) in base alle loro dimensioni, nella sottocartella definita dal testo “context” e col nome definito dal testo “icon-name”.
Bisogna ricordarsi di etichettare i campi di testo quando si crea un nuovo livello, e di nascondere il livello “plate” quando si salva il file, altrimenti viene renderizzato anche quello.
Per ovviare a queste noie sono in sviluppo alcune modifiche a Inkscape che dovrebbero automatizzare il tutto, ma non le ho provate personalmente quindi non so dire di più.

Lo script può essere ottenuto dal repository git col seguente comando:

git clone git://users.freedesktop.org/~jimmac/tango-lib

Insieme allo script, nella cartella svg, si ottiene anche un comodo file svg di esempio.

Questo nuovo workflow ha delle ottime potenzialità; consiglio vivamente di provarlo a tutti i disegnatori di icone là fuori, Tango e non 😉

Ho installato quasi per sbaglio Ubuntu network Remix sul Ferrarino, anche se in realtà lo schermo è talmente denso che non ce ne sarebbe stato alcun bisogno…
L’ho installato un po’ per curiosità, ma siccome sono in vena di provare interfacce diverse dal solito, ho deciso di tenerlo per un po’.
…ok, anche perché non so più levarlo 😛

Per chi volesse provarlo, la soluzione più veloce è quella di usare il PPA dedicato, aggiungendo nel pannello “software di terze parti” di “sorgenti software” la seguente riga:

deb http://ppa.launchpad.net/netbook-remix-team/ubuntu hardy main

Dopo aver aggiornato le liste dei pacchetti, usare il seguente comando per installare il necessario:

sudo apt-get install go-home-applet window-picker-applet maximus human-netbook-theme ume-launcher

NON installare assolutamente “ume-netbook-config” a meno che non si sappia realmente a cosa serve!

Una volta installato il tutto, aggiungere “maximus” ai programmi d’avvio della sessione, rimuovere il pannello inferiore di Gnome e mettere le applet del superiore in modo che diventi circa così:

GoHomeApplet|WindowPickerApplet|NotificationArea|MixerApplet|Clock

Applicare al desktop il tema “Human-Netbook-Ttheme” e disabilitare compiz se attivo; riavviare incrociando le dita e, se tutto va bene, si dovrebbe avere l’interfaccia Netbook Remix 🙂

Noterete che il tema “Human-Netbook-Theme” è diverso dall’immagine qui sopra, molto più chiaro… ok, per chi come me predilige i temi scuri, ho velocemente approntato un “Clearlooks-Netbook-Dark“, ma vi avverto che contiene un hack vergognoso per avere la barra del titolo delle finestre di un colore diverso da quello della selezione (a proposito: Cimi, sei in ascolto? come si fa nel modo giusto?).
Per usare il mio tema è necessario avere installate anche le mie icone “Foglie” (che art.gnome.org si rifiuta da quasi un anno di pubblicare, ma c’è ancora qualcuno là dietro?), altrimenti è sufficiente applicare manualmente i vari componenti.

Per ora il Netbook Remix mi piace, anche se sento la mancanza della possibilità di fare drag’n’drop tra le finestre; credo che chi ha un monitor più ristretto del mio, tipo i possessori di un eeepc, ne possa trarre enorme giovamento.

Ah, come levarlo lo so, eh? basta togliere maximus dall’avvio e ricostruirsi i pannelli, all’inizio stavo scherzando 😉

Nonostante i numerosi impegni, ogni tanto riesco a trovare qualche minuto per svagarmi disegnando icone.
Questa volta ero di un umore un po’ frivolo, e le due iconcine che ho fatto hanno un’aria un po’ poco seria, però sono carine e sono piaciute ai destinatari.

Una mucca per Ross Burton:

ed un uccellino canterino per Tweet, il client tweeter di Emmanuele Bassi:

UPDATE: l’applicazione di Ross si chiama Zebu, più info qui

Se vi garba l’idea di non dover cambiare il tema predefinito di icone ogni volta che installate una Ubuntu, andate a votare qui!

Se poi non ve ne frega niente o non sapete nemmeno cos’è Ubuntu, fate pure a meno di votare.
Sappiate però che a chi non vota gli si seccano le uova di pasqua… 😉

le mie icone GNOME alternatives, grazie al prode Cimi, sono appena entrate nel trunk di gnome-themes-extra, il che significa che a breve saranno distribuite in tutto il mondo insieme a GNOME! Muahahaaahaaaaa! 😀

Ora non resta che aspettare la pubblicazione dell’altro mio tema “Foglie” su art.gnome.org, ma ci vuole pazienza: è solo da novembre che le ho sottoposte per l’inserimento… 😐

p.s.: qualcuno sarà contento… (cit.)  😀

Ed ecco che ho appena finito di aggiornare e migliorare il tema di icone “Foglie“!
Siccome sono troppo pigro per compilare un changelog vero e proprio, queste sono le principali modifiche:

  • “appiattite” le cartelle nella dimensione 16×16 (meglio così? o meglio prima?)
  • scurita di un pelo l’ombra nelle scalabili
  • alzato un po’ il bordo delle cartelle aperte nelle dimensioni 22×22 e 32×32
  • cambiata la “stellina” (flare) delle icone “folder-new”, in modo che assomigli di più a quella del tema GNOME

Per installare il pacchetto nuovo consiglio di rimuovere prima quello vecchio e chiudere e riaprire il gestore dei temi, perchè altrimenti va in crash (almeno qui da me).

Ecco il link al nuovo pacchetto, fatemi sapere se vi piace 😉