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A volte un colpetto di freno per correggere l’assetto della vela può essere sufficiente a trovarsi in aria, se il vento è sostenuto.
Mi è successo giusto ieri, per uscire dal twist ho dovuto far leva con le mani sulle bretelle:

Grazie a Gianca per la ripresa 😉

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Finalmente, dopo più di sei mesi di digiuno, nello scorso fine-settimana sono riuscito a staccare di nuovo i piedi da terra col parapendio!

Sabato, nonostante il preavviso veramente brevissimo, mi sono unito alla comitiva di Giovanni, Marco (falegname), Marco, Maurizio, Mauro (Bove) e Roberta per andare a Monterosso.
Hanno aperto le danze Marco e Roberta, che appena arrivati in decollo hanno sfruttato alcuni deboli refoli per farsi una planata e “prendere le misure”.
Io e maurizio avevamo già steso le vele quando i piccoli refoli sono cessati del tutto, e dopo un po’ è cominciato a soffiare un W-NW leggero ma pur sempre da dietro.

Le ore di attesa che girasse il vento sono state ingannate sparando una enorme varietà di cazzate, tra le quali ha trovato posto anche una “gara di yoga” tra me e Giovanni:

 

“se volete parcheggiare le bici, loro son pronti” – disse Maurizio ai ciclisti di passaggio – “sapete, facciamo volontariato, ed oggi ci tocca questo…”

Verso le due decollano anche Giovanni, Bove e MarcoFalegname, ma la serie di decolli abortiti o comunque molto pericolosi induce me e Maurizio a ripiegare le vele e tornarcene giù in spiaggia con Roberta a fare un tuffo nell’acqua gelida.

Niente volo, quindi, per il sabato. Roberta ha fatto un’altra descrizione della giornata nel suo blog.

La Domenica invece mi ripresento in Pizzorne, accompagnato da Giancarlo ed insieme a tre ragazzi della VAB di Calenzano che andavano a fare dei biposto con Endrio.
Sfruttando un recupero dei biposto siamo riusciti a fare due belle planate. Vabbè, planate o poco più, ma dopo sei mesi di astinenza eravamo entusiasti! Anche Giancarlo, che ha concluso il secondo volo in un fuoricampo poco distante dall’atterraggio.

Ancora torno a parlare di questo sport, a dispetto di quanto promesso nel post precedente…

Oggi io, Maurizio ed Alessandro, invece che fare avanti e indietro sempre in uno stesso posto, corroborati dall’aver imparato entrembi a partire al volo, siamo andati a fare la prima “gita” seria, ovvero una pedalata su una pista ciclabile vera, fuori, in campagna!

Col mio gioiellino ho registrato il tracciato della pedalata, e devo dire che sono sorpreso dalle statistiche: non avrei mai detto che si tenesse una velocità media di quasi 7 km/h!

Ecco il tracciato, cliccando sul segnaposto in basso si accede alle statistiche:

E per finire, una foto commemorativa della giornata:

Si, sto cominciando a diventare veramente monotono, nei miei ultimi post scrivo solo di monociclo… mi piacerebbe scrivere del parapendio, ma ancora non c’è stato verso di volare.
Va be’, comincio col classico video e poi scrivo anche qualcosa di Software Libero, ok?

Veniamo al Software Libero: durante la convalescenza dall’influenza di due settimane fa, per ammazzare il tempo, ho rimesso mano a Blender ed ho modellato (indovina un po?) un monociclo!
Per renderizzarlo ho utilizzato l’ultima versione dell’ottimo LuxRender, che ad ogni release mi piace sempre di più.
Purtroppo non ho potuto utilizzare l’ultima versione di Blender, con la stupenda interfaccia nuova, proprio per via dell’esportatore di LuxRender, che nella migliore delle ipotesi mi dava qualche problemino.
Ecco i risultati:

Dopo aver fatto provare il mio monociclo ai miei nipotini, come ovvia conseguenza ci è toccato regalarne un paio anche a loro. È sorprendente quanto più velocemente siano in grado di imparare i bambini, questo è quello che sono in grado di fare dopo solo pochissimo allenamento:

Rischiando di diventare monotematico, o addirittura monotono, mi vedo costretto a scrivere un altro post sul monociclo: quest’ultimo filmato che ho montato è venuto troppo carino per non dargli un minimo di risalto 🙂

Ovviamente, come al solito, il montaggio è stato fatto utilizzando software libero, nello specifico la versione git di PiTiVi.

Oggi si è tenuto il Primo Raduno Internazionale senza preavviso dei Monociclisti di Calenzano e dintorni:

Il contagio è cominciato, presto tutti avranno una ruota! MWAHAHAAHAAAHAA! 😀

Considerata la deprimente situazione meteorologica, che dal 20 Settembre mi tiene coi piedi saldamente attaccati al terreno, per svagarmi un po’ e cercare di fare comunque qualche volo, pur se di tutt’altro tipo da quelli col parapendio, ho pensato di dotarmi di questo bellissimo monociclo!

Per adesso l’ho provato solo un pochino in casa, al centro di una porta reggendomi con entrambe le mani, di conseguenza ho ancora tutti i denti in bocca, ma domani, tempo permettendo, andrò a trovare il modo di fare qualche bel volo 😀
Nel caso qualcuno se lo chieda, l’ho preso sul sito UnaRuota.Com, gestito dal simpatico e gentilissimo Marco, che si è addirittura premurato di mandarmi un SMS pochi minuti dopo che avevo effettuato l’acquisto (di sabato sera!) per avvertirmi che c’erano problemi di approvvigionamento col colore che avevo scelto, proponendomi di cambiarlo se volevo.
Marco è anche attivo sul sito dell’Associazione Italiana Monociclo, pieno di informazioni interessanti sugli infiniti modi di battere boccate con questo attrezzo.

Il mondo nitido

Su un fronte completamente diverso, ho fatto un aggiornamento importante alla mia vita:

 

REBVS (frase: 5 1 8)

Con queste è tutta un’altra cosa!  Ieri mi son girato e d’un colpo ho visto una falce di luna, non mi era mai capitato prima. Di colpo, dico! La falce ovviamente l’avevo già vista, con l’ausilio di strumenti ottici, ma girarsi e vederla così nitida senza aspettarselo fa un certo effetto. Voto: 10/10 🙂

Tanto di cappello

Su un altro fronte ancora, istigato da Mio Cuggino Lapo ho di nuovo spianato il Mini9 e ci ho schiantato sopra Fedora 14.
L’installazione è velocissima, molto più di quella di Ubuntu, e una volta abilitati i repository RPM Fusion la distribuzione svolge egregiamente il suo lavoro.
Da un punto di vista grafico, sabdfl dovrebbe scendere dal trono ed andare a prendere  lezioni da Mizmo. Punto.

Purtroppo la mediazione di Packagekit non è sufficiente ad annullare la mia atavica paura degli RPM, coi quali mi sono scottato ai tempi di RedHat 6.qualcosa, e quindi la mia user experience è nervosa, tesa, non riesco a rilassarmi. Per dirne una, non sono riuscito a trovare nanche un pacchetto da installare tramite il campo di ricerca di packagekit, per non parlare della riga di comando con yum. Non è escluso che spiani tutto di nuovo e torni a qualcosa che usi i .deb.

Adesso mi rimetto ad ascoltare Hiromi, che dopo la cura Petrucciani comincio ad apprezzare sul serio.

Finalmente, dopo tante peripezie soprattutto burocratiche, sono riuscito a dare un esame di parapendio al quale ero effettivamente iscritto (non come quello ottimo che detti inutilmente a Santa Elisabetta), e di conseguenza a conseguire il brevetto di volo (a pieni voti, manco a dirlo 🙂 ).

L’esame si è svolto in quel di Sarnano, un posto bellissimo per volare ed ancora di più per stare in compagnia, con l’ospitalità del gruppo locale di vololiberisti: i Limani

La cosa notevole è ovviamente l’apnea, ma dopo tutto Guillaume Nery è il campione del mondo di tale disciplina.